Google con le istituzioni per trasmettere la conoscenza

emailok.pngPotenziare il flusso delle informazioni e renderle universalmente accessibili e utili a tutti. Google Apps versione Education nasce proprio per questo, offrendo strumenti gratuiti di comunicazione, collaborazione e pubblicazione di contenuti. Il tutto, usando il dominio dell’ateneo – [email protected] – per la posta elettronica e per l’accesso ai vari documenti.
Ma la suite Google Apps Education si migliora continuamente: l’ultima novità è la possibilità di integrazione completa con Moodle, l’ambiente di e-learning open source più usato dalle scuole di tutto il mondo. Ciò significa che docenti e studenti possono ora accedere e utilizzare sia Google Apps sia Moodle come fossero un unico ambiente integrato: una vera e propria piattaforma a supporto dell’apprendimento e dell’insegnamento.
Le funzionalità di Moodle spaziano dalla creazione e organizzazione di corsi e lezioni online a strumenti quali forum, quiz, blog, wiki. Con Google Apps – che permette a studenti e docenti di lavorare insieme anche a distanza su documenti, elaborati, ricerche – e Moodle, la scuola si trasforma in un’autentica community Web 2.0, in linea con le aspettative e le abitudini dei nuovi nativi digitali e con le esigenze di una modalità di apprendimento più moderna, stimolante ed efficace, nonché con l’indispensabile controllo dei costi.
Con Google Apps, gli studenti possono avere accesso alla posta, ai contatti, al calendario e alle funzioni di messaggistica immediata ovunque e in qualsiasi momento. Tutti gli utenti della community possono essere gestiti in modo semplice, mediante un pannello di controllo Web oppure utilizzando gli strumenti offerti da Google per integrare Google Apps Education nei sistemi esistenti.
Pionieri nell’abbracciare la tecnologia Google Apps in Italia sono state l’Università di Ferrara, l’Istituto Europeo di Design e la Johns Hopkins University sede di Bologna. A questi atenei che per primi hanno creduto nelle Google Apps, tra la metà del 2008 e l’inizio del 2009 molti altri se ne sono aggiunti: oltre alla già citata Università di Torino, l’Università di Messina, l’Università di Sassari, l’Università di Camerino e lo IUAV (Istituto Universitario di Architettura di Venezia).

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