Giannini e Toccafondi contro i diplomifici: prime revoche alle paritarie

Il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri, Roma, 28 febbraio 2014. ANSA/ GIUSEPPE LAMI

Presentati oggi al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca i primi dati del Piano straordinario di ispezioni nelle scuole paritarie previsto dalla Buona Scuola e le misure contenute nella legge di Stabilità che vanno dal raddoppio dei fondi per l’integrazione dei diversamente abili, al finanziamento a sostegno delle materne paritarie.
Nei primi 6 mesi del 2016 sono state 288 le istituzioni scolastiche visitate, con particolare attenzione a quelle scuole secondarie di II grado, dove si rilevava una sostanziale differenza fra il numero di iscritti al primo anno e quello di iscritti all’Esame di Stato.
Il Piano è triennale e le rilevazioni sono tuttora in corso. Attraverso il Piano è stato verificato nelle 288 scuole visitate il rispetto dei requisiti necessari per il mantenimento della parità scolastica. Per realizzare il Piano è stato istituito un gruppo di coordinamento in raccordo con gli Uffici Scolastici Regionali. Grazie alla legge Buona Scuola, nel 2016, il corpo degli ispettori è quasi raddoppiato, passando da 56 a 104 unità.
A seguito delle 288 ispezioni sono state 27 le revoche della parità. Mentre in 145 casi gli ispettori hanno rilevato alcune problematiche da sanare ed è in corso la conferma della parità.
“È la prima volta – sottolinea il Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini – che un Governo attua un Piano straordinario di ispezioni di tale portata. Con la Buona Scuola abbiamo introdotto la valutazione che punta a valorizzare la qualità. Consideriamo le scuole paritarie un pezzo importante del sistema di istruzione, riconosciuto dalla Costituzione, e questo Piano intende dare valore a ciò che funziona, colpendo le irregolarità e soprattutto i cosiddetti ‘diplomifici’.
È un impegno coerente anche con le misure contenute nella legge Stabilità in esame alla Camera e con lo sforzo di premiare chi offre un servizio di qualità alle famiglie e agli studenti. Il Piano andrà avanti nei prossimi mesi e avrà una durata triennale. Il monitoraggio che presentiamo oggi è quindi un punto di partenza”.
“Siamo contro i diplomifici perché siamo per la parità scolastica – ha sottolineato il Sottosegretario Gabriele Toccafondi -. Siamo il primo Governo che ha dato certezza alle paritarie. Una strada iniziata che vogliamo continuare. Chi fa finta di fare scuola o non esamina correttamente deve chiudere.
Insieme a questo lavoro di verifica, controllo e contrasto a chi si nasconde dietro la parità, prosegue il lavoro per dare strumenti, certezze e stabilità di risorse alle scuole paritarie che dimostrano di essere una delle due gambe su cui poggia il sistema di istruzione del Paese. In questa direzione – ha chiuso il Sottosegretario – vanno le misure inserite nell’ultima Legge di bilancio”.
La Stabilità prevede il raddoppio del fondo sulla disabilità per i ragazzi iscritti alle paritarie, lo stanziamento di 25 milioni per il 2017 per le materne, il raddoppio progressivo delle detrazioni fiscali per le famiglie nei prossimi tre anni.
Fra i risultati del Piano, la riduzione del numero di privatisti all’ultimo Esame di Maturità, che sono passati dai 5.963 del 2015 ai 5.178 (-13%) del 2016. Particolare attenzione, durante le visite, è stata infatti data al periodo degli Esami.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Erasmus Plus, le novità 2017 in una due giorni al Suor Orsola Benincasa

Next Article

La rassegna stampa di venerdì 18 novembre

Related Posts
Leggi di più

Ue, quattro scuole italiane vincono il premio per l’insegnamento innovativo

Annunciati i vincitori dell'edizione 2022 del Premio europeo per l'insegnamento innovativo EITA- European Innovative Teaching Award: sono l'Istituto tecnico agrario “A. Trentin” di Lonigo (Vicenza), la scuola secondaria Statale di Primo Grado "G.Bianco- G. Pascoli" di Fasano (Brindisi), l'Istituto comprensivo "D'Azeglio-Nievo" di Torino e "Ettore Guatelli" a Collecchio (Parma). Il 25 ottobre la consegna dei premi a Bruxelles.