Generazioni elettroniche: musica colta e pop a confronto

Il 20 e il 21 ottobre le città di Gorizia e Nova Gorica (Slovenia) ospiteranno la seconda edizione di “Generazioni elettroniche”, incontro internazionale dedicato alla musica elettronica organizzato dal Dams Musica dell’università di Udine. Al centro del confronto i rapporti tra il mondo dell’elettronica cosiddetta “colta” e di quella “pop(ular)”. Parteciperanno musicisti e musicologi austriaci, italiani e sloveni. L’iniziativa (https://generazionielettroniche.uniud.it), nata nel 2009, si propone di diventare un appuntamento annuale per la riflessione critica sul repertorio di musica elettronica.

Il 20 e il 21 ottobre le città di Gorizia e Nova Gorica (Slovenia) ospiteranno la seconda edizione di “Generazioni elettroniche”, incontro internazionale dedicato alla musica elettronica organizzato dal Dams Musica dell’università di Udine. Al centro del confronto i rapporti tra il mondo dell’elettronica cosiddetta “colta” e di quella “pop(ular)”. Parteciperanno musicisti e musicologi austriaci, italiani e sloveni. L’iniziativa (https://generazionielettroniche.uniud.it), nata nel 2009, si propone di diventare un appuntamento annuale per la riflessione critica sul repertorio di musica elettronica.
«Un genere ancora poco studiato in ambito accademico – spiega il coordinatore scientifico dell’incontro, Luca Cossettini –, ma che costituisce un campo di possibilità vasto e di particolare interesse per le nuove generazioni. Con questo spirito diverse realtà accademiche e giovanili si incontreranno in questo evento dal respiro europeo». L’incontro nasce, infatti, dalla collaborazione tra le università Udine (Centro polifunzionale di Gorizia e dipartimento di Scienze storiche e documentarie), Klagenfurt (dipartimento di Musicologia) e Lubiana e il Klub Goriških Študentov (KGŠ), organizzazione studentesca di Nova Gorica. È inoltre prevista la partecipazione di Lorenzo Pagliei e Bruno Zamborlin, ricercatori all’Institut de Recherche et Coordination Acoustique/Musique (IRCAM) di Parigi e del giornalista e critico Franco Fabbri, ricercatore all’Università di Torino, massimo studioso italiano di musica popular.
I lavori inizieranno mercoledì 20 ottobre, alle 15.3,0 a Gorizia, presso il Centro polifunzionale dell’ateneo friulano, in via Diaz 5. Luca Cossettini e Angelo Orcalli (Università di Udine), Simone Heilgendorff (Università di Klagenfurt) e Franco Fabbri, forniranno un inquadramento teorico all’incontro, sia dal punto di vista “pop” che da quello accademico. Il confronto verterà su alcuni problemi interpretativi posti da questo repertorio, alla luce dei cambiamenti sociali e dell’evoluzione dalle tecnologie per la sua esecuzione e produzione. La sera a Nova Gorica, presso il circolo culturale Mostovna, si terrà un concerto che vedrà sullo stesso palco compositori di musica elettronica “colta” (Marjan Šijanec, Lorenzo Pagliei e Bruno Zamborlin, Nicola Buso, Simone Peraz, Andrea “Zorro” Zorat, Fabrizio Fiore) e dj provenienti dalla scena elettronica sperimentale di Berlino (Dahlia Borsche e Marcus Weiser).
Il programma della giornata successiva (giovedì 21 ottobre) prevede due sessioni, sempre presso il Centro polifunzionale dell’ateneo a Gorizia. Durante la mattinata (inizio alle 10.30) saranno esaminati aspetti particolari del repertorio elettronico, come le problematiche filologiche di Déserts di Edgar Varèse, l’influenza dell’esperienza elettronica sulla scrittura musicale strumentale, i rapporti tra cultura “alta” e “bassa” nelle sperimentazioni berlinesi degli ultimi anni (Rechenzentrum e CLUB Transmediale) e quelli tra la musica elettronica e le tecniche teatrali. Al dibattito interverranno Eveline Vernooij (Università di Udine), Gregor Pompe (Università di Lubiana), Dahlia Borsche (Università di Klagenfurt) e Nicola Buso (Conservatorio di Trieste). Nel corso della sezione pomeridiana, invece, i musicisti esibitisi la sera precedente presenteranno i loro lavori e ne discuteranno con la compositrice e ricercatrice slovena Larisa Vrhunc (Università di Lubiana). La due giorni si chiuderà con una tavola rotonda (inizio alle 16) che vedrà riuniti tutti i partecipanti.

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