Gelmini: l'educazione prima di tutto

20080823_mariastella_gelmini.jpgLa matematica e il latino non bastano. Gli studenti a scuola devono imparare anche l’educazione. Ad affermarlo il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini in un’intervista pubblicata oggi sul Giornale.
Dopo l’ultimo episodio di bullismo verificatosi venerdì mattina in un liceo di Roma, dove uno studente è stato accoltellato da coetanei, si torna a parlare del problema che negli ultimi anni sta dilagando in tutte le scuole del Paese.
Certo con Youtube quello che accade è amplificato da un’eco prima sconosciuta, ma il ministro si dice certo che “vi sia un incremento” di atti di violenza. “Anche il Papa continua a sottolineare che vi sia un’emergenza educativa”. Quindi la Gelmini spiega che “non bisogna fermarsi alle singole materie ma che occorre che in aula si insegni pure un comportamento, uno stile di vita, basato sul rispetto degli insegnanti e degli altri compagni. Anche chi sta dietro la cattedra va responsabilizzato e valorizzato – continua il ministro – solo così può esser messo nelle condizioni di instaurare un rapporto diretto con i ragazzi”.
Sulla questione telecamere nelle scuole, poi, la Gelmini non è contraria ma sa che “la soluzione non è questa”. Altri temi cari al ministro sono lo sport (tra qualche giorno avrà un incontro con il CONI “per favorire e rilanciare lo sport nella scuola”), l’educazione civica e la condotta. E se la sinistra parlerà di riforma Gentile e un po’ fascista, beh a lei non importa.

Manuel Massimo

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