Fuorisede: stop al “fai da te”

MILANO, AGENZIA UNI: ALLOGGI SICURI E ASSISTENZA SANITARIA GRATUITA
Gli studenti fuori sede della Statale di Milano e del Politecnico lombardo assegnatari di borse di studio del CIDiS o d’Ateneo, potranno usufruire dal prossimo marzo e per tutto il 2011 di un servizio di assistenza sanitaria gratuita. L’iniziativa rientra in un più ampio progetto denominato “Agenzia per i servizi agli studenti universitari”(www.agenziauni.comune.milano.it) avviato dal Comune di Milano con le Università milanesi in collaborazione con l’associazione Meglio Milano e finanziato con un bando dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) per conto del Dipartimento per la Gioventù.

“Il nostro impegno è dare risposte alle tante esigenze dei giovani universitari – commenta Ellida Massone, Responsabile Agenzia UNI – abbiamo pensato di offrire un servizio di assistenza sanitaria di base senza che lo studente dovesse rinunciare al proprio medico di base e per non intasare ospedali magari per un semplice antibiotico”. 

Sul portale dell’Università degli studi di Milano sono pubblicate tutte le informazioni per accedere al servizio. Occorre compilare un modulo di Comunicazione d’interesse (scaricabile da www.unimi.it/studenti/tasse/47080.htm) e consegnarlo all’Ufficio Esoneri e Tasse entro il 28 febbraio; in seguito gli studenti in possesso dei requisiti riceveranno l’Attestato di titolarità necessario a richiedere le visite ai medici scelti dall’ASL il cui elenco è già disponibile on-line. Il Politecnico di Milano, invece, sta inviando proprio in questi giorni, una lettera agli studenti che dovranno manifestare il proprio interesse a fruire del servizio sempre entro la fine del mese.

“Stiamo avviando la fase sperimentale di questo progetto che si rivolge ad un potenziale di circa novecento studenti fuori sede per ciascun ateneo – spiega Andrea Francalanci dall’Agenzia UNI  – vogliamo intraprendere un percorso virtuoso per tutelare e sostenere le esigenze dei numerosissimi studenti fuorisede”. Si prevede di estendere il servizio di assistenza sanitaria anche agli studenti degli altri atenei milanesi? “Occorre prima verificare la sostenibilità e l’efficacia del servizio, un intervento più ampio dovrebbe prevedere anche il sostegno della Regione”conclude Francalanci.
Ivana Berriola

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