Fondazione Carisbo, studenti nel mondo: altre 9 borse di studio

Investire sui giovani e sulla loro acquisizione di competenze internazionali, tra Europa, Stati Uniti, centro-sud America, paesi mediterranei e Asia. È l’obiettivo della partnership della Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna, con la Fondazione Intercultura, nell’ambito della terza edizione del progetto FormazionEuropa, rivolto ai giovani studenti delle scuole superiori della Città metropolitana.

Per un totale di 425.000 euro investiti finora in questo programma, la Fondazione Carisbo ha destinato alla terza edizione del progetto 75.000 euro, con una previsione di almeno nove borse di studio totali e parziali per l’anno scolastico 2022-2023 e programmi dedicati (da un trimestre a un intero anno scolastico all’estero) in tutto il mondo.

Le candidature per partecipare ai programmi nei vari paesi, suddivisi anche per periodi di permanenza (da un trimestre fino all’intero anno scolastico), avvengono tramite iscrizione al bando di concorso, accessibile e consultabile online, entro il 10 novembre.


Alla scadenza delle iscrizioni, Intercultura organizzerà una prova di idoneità e un colloquio con i candidati; i risultati finali saranno comunicati dalla stressa Intercultura entro febbraio 2022.

La Fondazione Carisbo conferma la propria attenzione alla crescita personale e culturale dei giovani studenti“, commenta il presidente Carlo Cipolli. E mentre il segretario generale della Fondazione, Alessio Fustini, ricorda che “l’investimento della Fondazione risulta triplicato” visto che “per ogni euro investito ne risultano generati 3,13 di beneficio sociale”, il segretario generale della Fondazione Intercultura, Roberto Ruffino, ricorda che “16 studenti della Città metropolitana hanno potuto trascorrere un periodo di studio grazie alle borse e un’altra quindicina si è messa o si metterà in viaggio in questo anno scolastico“.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Zaki, 278mila firme per la cittadinanza. Sensi (Pd): "Governo dia seguito alla decisione del Parlamento"

Next Article

Elezioni, flash mob studenti per il voto fuori sede

Related Posts
Leggi di più

Seggi elettorali, Cittadinanzattiva: “L’88% ancora nelle aule. E la maggior parte dei comuni non vuole spostarli”. L’appello

Le amministrazioni che hanno deciso di continuare a votare nelle scuole lo fanno per diversi motivi. In primis, la mancanza di luoghi pubblici o privati aventi le caratteristiche richieste. Cioè: senza barriere architettoniche, con servizi igienici e spazi per alloggiare le forze dell'ordine e in prossimità dell’elettorato resident