Insetti, escrementi di topi, umidità e mancata tracciabilità dei prodotti utilizzati: maxi operazione dei Nas nelle mense scolastiche sparse in tutta Italia. Su circa mille strutture controllate nell’ultimo mese (che operano all’interno di istituti scolastici di ogni ordine e grado, dalla scuola dell’infanzia fino a quelli superiori ed universitari) quasi il 30% è risultato essere irregolare.
L’operazione ha portato all’accertamento di 361 violazioni penali e amministrative, con conseguente irrogazione di sanzioni pecuniarie per un totale di 192mila euro, contestate a causa di violazioni nella gestione e conservazione degli alimenti e nelle condizioni d’igiene nei locali di preparazione dei pasti, nella mancata rispondenza in qualità e quantità ai requisiti prestabiliti dai capitolati d’appalto.
Disposta anche la sospensione dell’attività e il sequestro di 13 aree cucina/depositi alimenti per rilevanti carenze igienico-sanitarie e strutturali, come la presenza diffusa di umidità, di formazioni di muffe, di insetti ed escrementi di roditori. Tra questi è stata eseguita la chiusura di un asilo nido in provincia di Taranto, peraltro non censito, il cui approvvigionamento idrico avveniva con acqua non idonea per usi alimentari. Complessivamente sono stati sequestrati oltre 700 kg di derrate alimentari (carni, formaggi, pane, pasta, acqua minerale) riscontrate in assenza di tracciabilità, scadute di validità e custodite in ambienti inadeguati.
Tra i casi più eclatanti quello di un centro di preparazione pasti della provincia di Reggio Emilia dove i Carabineri del Nas hanno rilevato carenze igienico-sanitarie riconducibili alla presenza di carcasse insetti e blatte anche all’interno delle celle frigo adibite allo stoccaggio delle materie prime, nonché escrementi di topi.
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