Dispersione scolastica, nuovo blitz dei carabinieri. Denunciati 137 genitori

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Dopo il caso di ieri, di 14 genitori denunciati per non aver mandato i figli a scuola, nuovo intervento dei servizi sociali e dunque dei carabinieri, questa volta nel palermitano.

A Monreale, i militari  hanno denunciato 137 genitori, per non aver mandato a scuola i figli, in totale 143 studenti. Per loro l’accusa è d’inosservanza continuata dell’obbligo di istruzione dei minori.

I controlli, che hanno riguardato tutto l’anno scolastico ancora in corso, relativamente agli istituti di istruzione primaria e secondaria, hanno confermato che molti genitori avevano causato o agevolato l’abbandono della frequenza scolastica o la sua interruzione ingiustificata.

Il controllo serve ad evitare che, specie negli ambienti rurali, i minori siano avviati ad attività lavorative in nero in conseguenza dell’abbandono degli studi, spesso forzato o comunque indotto da contesti socio-familiari degradati.

Su 143 studenti individuati, ben 57 sono di Monreale, 50 sono stati quelli identificati a San Giuseppe Jato, mentre altri sono stati identificati tra i Comuni di Altofonte (22), e San Cipirello (14). Tranne 20 di loro, tutti gli altri 123 studenti irregolari avrebbero dovuto frequentare la scuola media inferiore. I carabinieri hanno notato come in alcuni contesti sociali si miri alla semplice alfabetizzazione primaria, avvertita come necessaria al vivere quotidiano, e si rinuncia a quella secondaria a fronte, in molti casi, di un impiego in nero. Tra i genitori denunciati, 31 sono quelli per i quali ancora pendono procedimenti penali con lo stesso capo d’imputazione.

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