Disoccupazione – Rapporto Istat: in un anno hanno perso il lavoro 100 mila giovani

disoccupazione giovanile dicembre 2013

Centomila giovani occupati in meno in un anno: è il dato allarmante che risulta dal rapporto Istat sul tasso di disoccupazione in Italia nel 2013.

Il rapporto per il mese di dicembre 2013 diffuso dall’Istat, infatti indica che in Italia sono occupati 943 mila giovani tra i 15 e i 24 anni, in aumento dello 0,7% rispetto al mese precedente (+7 mila), ma in diminuzione del 9,6% su base annua, per un totale di quasi 100 mila giovani occupati in meno.

Nella fascia tra i 15 e i 24 anni, il tasso di disoccupazione registrato a dicembre è pari al 41,6%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali su novembre (primo calo da maggio), ma ancora in crescita su base annua (+4,2 punti). I giovani in cerca di un lavoro sono 671mila.

In leggero calo (solo dello 0.1%) anche il tasso di disoccupazione complessivo, che a dicembre toccava il 12,7% (a novembre aveva raggiunto il record storico del 12,8%). Si tratta del primo calo su base mensile da giugno, tuttavia su base annua il tasso di disoccupazione cresce di 1,2 punti.

Rispetto a novembre sono 32 mila le persone che dichiarano di non essere più in cerca di lavoro, tuttavia l’Istat registra anche la continua discesa degli occupati, con 25mila persone in meno a lavoro su novembre. Una situazione che spinge gli analisti dell’agenzia a spiegare la diminuzione di coloro che sono in cerca di un lavoro con l’aumento degli inattivi, ovvero di chi non ha un lavoro e non lo cerca, saliti di 51 mila unità in un solo mese.

Complessivamente, nel mese di dicembre scorso, gli italiani che hanno un lavoro sono 22 milioni 270 mila, in diminuzione dello 0,1% rispetto al mese precedente (-25 mila) e dell’1,9% su base annua (-424 mila). L’Istat sottolinea che il tasso di occupazione, pari al 55,3%, diminuisce di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali e di 1,0 punti rispetto a dodici mesi prima.

Interlocutori anche i dati provenienti dall’Unione Europea: Eurosta, infatti, segnala che nell’Eurozona, a dicembre, la disoccupazione è ferma al 12%. Nell’Ue-28 è in lieve calo: al 10,7%, sul 10,8% di novembre. In Italia il tasso è al 12,7%, in lieve flessione sul mese precedente (era al 12,8%), ma è tra gli Stati membri che hanno registrato i principali rialzi nell’anno (a dicembre 2012 era a 11,5%). Lieve calo per la disoccupazione giovanile: nell’Eurozona a dicembre è al 23,8% (24% a novembre), nell’Ue-28 al 23,2% (23,4% nel mese precedente, in Italia al 41,6% (a novembre 41,7%).

Ancora l’agenzia di rilevazioni statistiche europea stima in 26,200 milioni il popolo dei disoccupati dell’UE-28 a dicembre, di cui 19,010 nell’Eurozona. Rispetto a novembre si registra un calo di 162mila disoccupati nell’Ue-28 e di 129mila nell’area euro.

Tra gli Stati membri i tassi di disoccupazione più bassi si sono registrati in Austria (4,9%), in Germania (5,1%) ed in Lussemburgo (6,2%) ed i più alti in Grecia (27,8% a ottobre 2013) ed in Spagna (25,8%). Su base annua il tasso di disoccupazione è aumentato in 14 Stati membri, sceso in 13, ed è rimasto stabile in Svezia. I rialzi più forti si sono registrati a Cipro (da 13,9% a 17,5%), in Italia (da 11,5% a 12,7%), in Grecia (dal 26,1% al 27,8% tra ottobre 2012 e quello 2013), in Olanda (da 5,8% al 7%). I cali più marcati si sono avuti in Irlanda (da 14% a 12,1%), Lettonia (da 14% a 12,1% tra il terzo trimestre 2012 e 2013) e in Lituania (da 13 a 11,4%). Per quanto riguarda la disoccupazione giovanile, i tassi più bassi a dicembre sono stati registrati in Germania (7,4%) e Austria (8,9%) ed i più alti in Spagna (54,3%), in Grecia (59,2% a ottobre 2013) e Croazia (49,2% nel quarto trimestre 2013

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