In Puglia le prime coltivazioni di cannabis autorizzate dallo Stato

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La Puglia sarà la prima Regione italiana a implementare coltivazioni di cannabis a scopo terapeutico. La decisione è stata presa all’unanimità dal Consiglio regionale sotto la spinta dell’assessore alle politiche della salute Elena Gentile. Spetta ora al Ministero della Salute dare attuazione alla decisione presa dai rappresentanti pugliesi.

Secondo quanto riportato da testate locali, alla stesura della nuova legge avrebbero contribuito anche le facoltà di Medicina, Agraria, Chimica e Farmacologia di alcune Università della Regione, interessate a sviluppare i nuovi farmaci cannabinoidi.

Un ruolo decisivo nell’approvazione della proposta è stato svolto dall’associazione “La Piantiamo” di Racale, un paesino nell’area jonica del sud Salento, primo Cannabis Social Club, nato in Italia appena un anno fa. Un’associazione nata grazie all’impegno di Lucia Spiri e Andrea Triscuoglio (foggiani), entrambi affetti da sclerosi multipla, e che sostiene la necessità dell’uso di cannabis per alleviare i sintomi di numerose patologie.

Merito anche al sindaco di Racale, Donato Metallo, il quale ha donato all’associazione “La Piantiamo” alcuni terreni comunali su cui avviare le coltivazioni di cannabis a scopo terapeutico.

“È una legge che risponde ai bisogni terapeutici di tanti cittadini e cittadine pugliesi – ha sottolineato l’assessore alle politiche della salute Elena Gentile – che si trovano nella condizione di trattare patologie compatibili con i farmaci a base di cannabis. Però è anche un modo per porre all’attenzione politica dal punto di vista nazionale il tema dell’uso dei cannabinoidi in un regime meno proibizionistico, consentendo al contempo anche un accesso facilitato e meno oneroso al farmaco stesso”

Con lo stesso decreto, la Regione Puglia ha semplificato le manovre burocratiche per ottenere la prescrizione e l’autorizzazione ad usare farmaci a base di cannabis, che ormai saranno disponibili sia presso strutture pubbliche che private.

 

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