“Dalla ricerca al business”, la ricetta della ministra Messa

Secondo il ministro “il sistema della ricerca italiano sarebbe più forte se si passasse attraverso i ministeri di competenza”
MARIA CRISTINA MESSA MINISTRO

La ricerca deve essere più orientata a creare brevetti che generino denaro da investire. Una ricetta, già usata negli USA, che la nuova ministra della Ricerca e dell’Università, Maria Cristina Messa, vuole inserire nel nuovo piano Pnrr italiana. “La ricerca ha bisogno di fondi, collegamenti fra i vari settori, ha bisogno di ricercatori, che possano condurre le loro ricerche in tempi non biblici, ed ha bisogno che ci si concentri sul passaggio “dalla ricerca al business”, che poi è un passaggio del Pnrr su cui stiamo cercando di introdurre risorse – sia in termini di riforme che risorse finanziarie – per facilitare questo sistema al momento molto frammentato”, ha affermato la ministra durante il webinar “Obbligati a Crescere. Vaccino, come ricominciare” organizzato dal gruppo Caltagirone Editore.

Dalla ricerca al business per “creare brevetti che generino ricchezza, sono fondamentali solo qualora possano creare valore, creare startup, dare lavoro ai giovani. Non ho soluzioni in tasca in questo momento ma è un punto cardine da affrontare”, ha quindi detto Messa. “Ma quando poi entriamo nel mondo della salute, ci sono aspetti etici e sociali importanti. Credo che il vaccino debba essere disponibile ovunque e dobbiamo ricordarci dei paesi poveri. Se non riusciremo a dare accesso al vaccino a questi Paesi come ai paesi occidentali, avremo perso questa battaglia”, ha chiarito la ministra.

“L’esempio lampante” del valore della ricerca “lo abbiamo visto con il vaccino contro il Covid-19 avuto disponibile a meno di un anno dall’esordio dello scoppio della pandemia”, ha detto il ministro: “È chiaro che se noi non avessimo condotto per anni ricerca per vaccini Rna e Dna, o comunque su piattaforme per vaccini particolari, di ricerca non di produzione, e l’abbiamo fatto nei laboratori di ricerca sia per l’Hiv, che è stato un grande motore, e per la cura dei tumori, non ci sarebbe stata alcuna possibilità di avere un vaccino a meno di un anno per questa pandemia”. 

Le ricerche di anni nei laboratori che hanno permesso in un anno un vaccino anti Covid, ma anche “la ricerca sull’idrogeno e su altri tipi di combustione” senza i quali nel settore dell’energia sostenibile “non potremmo procedere”, sono “ricerche che danno il concetto, il “prof of concept” che però poi deve essere ripreso dal mondo degli innovatori, dalle imprese che lo scalano a livello della popolazione» ma «da noi manca molto questo passaggio”.

Secondo il ministro “il sistema della ricerca italiano sarebbe più forte se si creasse un sistema trasversale della ricerca che passi attraverso i ministeri di competenza”, come il Mur e la Salute. “Basterebbe fare bandi congiunti, mettere insieme in maniera ottimale fondi Mur con fondi Salute”, non un fondo comune ma, ha chiarito Messa, “ma basterebbero dei tavoli tecnici che mettano a fattore comune le principali linee di ricerca e poi ogni ministero potrebbe lavorare ognuno con le proprie» linee di ricerca «senza fare chissà quali rivoluzioni”.

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