Da alcuni studenti un App per smascherare l’inflazione

Questa volta ad essere infuriati non sono gli uccellini, ma i cittadini. Arriva direttamente dall’Argentina Angry Indec, l’app che smaschera il governo sui veri prezzi dei prodotti.
A studiare il progetto sono stati 5 ragazzi dell’università tecnologica nazionale di Zarate Campana, vicino Buenos Aires, insieme al loro professore di riferimento, Sergio Viera.
Il giochino è semplice: sullo schermo compaiono diversi prodotti di largo consumo; sta al cittadino selezionare il prezzo giusto. Il tutto si basa su quello che è il tasso di inflazione del paese; secondo il governo, infatti, la percentuale non supera i 9 punti, ma dati dall’economia reale confermano il peso dell’inflazione fino al 30 %.
Più si allarga la forbice, più aumenta la differenza tra il costo dei prodotti. Si arriva così al prezzo di un caffè al bar, che secondo il governo (tramite l’Indec, appunto) non supera in media i 7 pesos (poco più di 1 euro), ma che in realtà non scende mai sotto i 14 pesos, e a volte tocca i 25 – più del costo di una tazzina a Milano.
L’App punta proprio su questo: negli ultimi anni il dibattito sull’inflazione in Argentina si è fatto sempre più acceso. Da una parte il prezzo dei prodotti continua a salire, dall’altra il governo cerca di minimizzare e smentire ad ogni occasione. Ora, con questa nuova applicazione, i ragazzi sperano di smascherare definitivamente il trucco. Ma non finisce qui; tutti gli iscritti a un social network possono partecipare al gioco. Senza barare, ovviamente.

Raffaele Nappi

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