Cur perplesso per nomine Anvur

Il CUR auspica un ripensamento sulla composizione del consiglio direttivo dell’ANVUR: dalla sua attività discendono i finanziamenti che premiano i risultati migliori.

La nomina, da parte del Consiglio dei Ministri, dei componenti del Consiglio Direttivo dell’Anvur, l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, suscita perplessità nel Comitato di coordinamento dei Rettori delle Università campane.

Il CUR, nella seduta del 24 gennaio u.s., ha stigmatizzato la mancanza di una rappresentanza degli Atenei meridionali in tale importante organo, che deve giudicare la qualità degli atenei e degli enti di ricerca.

Così come nei giorni scorsi ha denunciato il rettore dell’Università degli studi di Napoli “Federico II”, Massimo Marrelli, suscita molta sorpresa la distribuzione delle competenze dei sette membri dell’Anvur. Si evidenzia come non ci sia nessun ricercatore del sistema universitario meridionale e come alcune aree scientifiche non siano assolutamente rappresentate.

Sul piano generale, il CUR rileva con preoccupazione che l’ANVUR, così come concepita, rischia di non obbedire a quel criterio di terzietà che è condizione indispensabile per la valutazione complessiva del sistema nazionale della ricerca e dell’alta formazione.

Sarebbe stato opportuno riservare una presenza di componenti esterni al mondo dell’Università, magari riconosciuta a livello internazionale, al fine di fare del sistema nazionale di valutazione un essenziale strumento di promozione e valorizzazione delle risorse intellettuali del Paese.
Queste scelte stanno suscitando forte dissenso nel mondo accademico minando alla base il processo stesso di valutazione proprio perché non riconosciuto dai soggetti interessati.

Il CUR auspica un ripensamento da parte del Governo sulla composizione del consiglio direttivo dell’ANVUR anche perché dalla sua attività discendono i finanziamenti che premiano i risultati migliori.
Fonte:comunicato stampa

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