Contratto di rioccupazione: come funziona e come fare domanda

Dal 15 settembre è possibile richiedere l’esonero contributivo previsto dal contrato di rioccupazione, il nuovo strumento introdotto dal decreto sostegni bis per incentivare le assunzioni di disoccupati.

La misura prevede, infatti, la decontribuzione totale per le aziende che assumono lavoratori con questa nuova forma contrattuale. L’incentivo spetta solo ai datori di lavoro privati e prevede inserimenti a tempo indeterminato.

Si tratta, in sostanza, di un nuovo tipo di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e, al contempo, di un bonus per i datori di lavoro privati che assumono disoccupati con questa tipologia contrattuale. Questi ultimi, infatti, hanno diritto all’esonero del 100% dei contributi.

Questa nuova tipologia di contratto ha l’obiettivo di incentivare l’inserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori in disoccupazione nella fase di ripresa delle attività dopo l’emergenza epidemiologica.

Possono accedere al beneficio i datori di lavoro privati, con esclusione del settore agricolo e del lavoro domestico, che abbiano effettuato nuove assunzioni mediante il contratto di rioccupazione nel periodo tra il 1° luglio e il 31 ottobre 2021.

Vantaggi:

Tra i punti a favore nell’applicazione di questo tipo di contratto vi è il fatto che in un periodo di crisi così generalizzata, cercare di aiutare un lavoratore ad acquisire competenze.

Il periodo di prova poi viene effettuato con dei termini nuovi rispetto al passato, il lavoratore può vedere trasformato il suo rapporto di lavoro a tempo indeterminato direttamente e può migliorare la propria formazione.

Tra i vantaggi vi è anche il fatto che gli sgravi sono cumulabili durante tutto il periodo di prova.

Svantaggi:

Per quanto riguarda, invece, gli svantaggi di questo provvedimento si segnala che il contratto di rioccupazione è dedicato solo a coloro che sono disoccupati. Quindi, chi è in cassa integrazione non può accedere.

Anche chi non ha mai lavorato, non può essere ammesso a questo tipo di contratto.

Tra gli altri svantaggi rientra, inoltre, l’esclusione degli enti pubblici, nonché dei i datori di lavoro privati del settore agricolo e di quello domestico.

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