Conferenze “no vax” a scuola, a Sassuolo scoppia la bufera

Retromarcia del sindaco: “Non finanzieremo i progetti”. Il caso è arrivato anche in Parlamento a Roma

Scoppia la bufera nel Comune di Sassuolo dopo che un assessore con un passato no vax annuncia un bando da 10mila euro per realizzare conferenze nelle scuole superiori “contro il pensiero unico”. Il tutto nonostante la presa di posizione del sindaco a difesa dei vaccini e dell’autonomia scolastica. Il caso arriva pure in Parlamento a Roma.

Il bando dell’assessore no vax

A scatenare le polemiche un progetto presentato nei giorni scorsi da Corrado Ruini, assessore leghista all’Istruzione del Comune di Sassuolo, a guida centrodestra. In consiglio comunale Ruini ha illustrato in questi termini la delibera che apre a un bando per progetti scolastici di educazione all’analisi critica dell’attualità: l’obiettivo, ha detto, è “fornire agli studenti alcuni strumenti utili al pensiero critico e all’analisi della realtà presente in rapporto alla capacità di influenzare e di dirigere i pensieri, le idee e le opinioni dei media”. “In difesa della Costituzione”, ha aggiunto l’assessore, alle conferenze prenderanno parte “voci dissenzienti qualificate, culturalmente elevate per lasciare spazi di libertà e di scelta che per nessun motivo possono venire cancellati come invece sta accadendo ora”.

L’opposizione

Parole che la capogruppo del Partito Democratico di Sassuolo, Maria Savigni, ha stigmatizzato: “L’assessore vuole spendere 10mila euro per far parlare i no vax nelle scuole superiori. Evidentemente perché ritiene che la scuola non sia in grado di sviluppare il pensiero critico degli studenti”. Sulla stessa linea Claudio Riso, segretario della Flc Cgil, settore scuola ed università, di Modena: “Ad ascoltare le dichiarazioni di Ruini – afferma – viene il dubbio che anziché trovarsi in una importante sede istituzionale ci si trovi in un bar dove si vendono alcolici di pessima qualità. Si parte da una analisi insensata e delirante sulla presunta ‘dittatura del pensiero unico nella scuola’ e si arriva a stanziare un finanziamento che, nelle intenzioni dei proponenti, dovrebbe indirizzare questo pensiero unico”. Giulia Pigoni, consigliera comunale e regionale di Azione, auspica le dimissioni di Ruini e invita il sindaco a sostituirlo.

Il caso di Sassuolo in Parlamento

Da Roma il senatore M5S Gabriele Lanzi critica il progetto: “Sbaglia chi dopo oltre 130mila morti vuole portare il tema sul piano ideologico. Senza vaccino oggi ci troveremmo nella stessa situazione vissuta esattamente un anno fa, con maggiori restrizioni e con le festività in zona rossa”. Dopo il clamore che ha fatto seguito alle parole dell’assessore sassolese, il sindaco Gian Francesco Menani, pure del Carroccio, corregge il tiro: in una nota sottolinea che “il vaccino sta salvando vite umane e per questo motivo, pur nel rispetto delle decisioni personali di ognuno, invitiamo tutti a sottoporvisi“, e precisa che non c’è “l’intenzione di finanziare lezioni o progetti no vax”. Menani si fa garante della bontà dell’iniziativa: “La delibera a cui si fa riferimento mette a disposizione 10mila euro per associazioni di promozione sociale e organizzazioni del terzo settore di ambito educativo-formativo-culturale, per realizzare progetti di laboratori o conferenze destinati agli alunni delle scuole secondarie di secondo grado di Sassuolo di educazione all’analisi critica dell’attualità. Progetti che saranno vagliati, prima di essere approvati, dall’amministrazione stessa”.

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