Condividere gli avanzi grazie al web, ora è possibile

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Condividere gli avanzi del proprio pranzo con il vicino o i prodotti del proprio orto, evitando gli sprechi, grazie al web: è l’idea originale che proviene da Usa, Gran Bretagna e, recentemente, anche dalla Germania.

L’idea nasce da un dato scandaloso: si calcola, infatti, che lo spreco pro-capite per consumatore in Europa, in Nord America e Oceania, si aggiri intorno ai 95 e i 115 kg all’anno. Si tratta di un numero notevolmente più elevato rispetto a quello di Africa Subsahariana e Sud-Est asiatico, dove il totale oscilla tra i 6 e gli 11 kg all’anno.

Ben 870 milioni di persone, al mondo, muoiono di fame. Per questo, tagliare gli sprechi è un dovere. Una nota di merito è da assegnare a piattaforme come la britannica Casserole (link: https://www.casseroleclub.com/).

Il sito consente a chiunque di condividere il cibo in eccesso con i vicini che ne fanno richiesta. I singoli individui si possono segnalare come cuochi e le persone interessate possono fare richiesta di un pasto a domicilio grazie al web. La piattaforma, creata da Futuregov, l’agenzia d’innovazione londinese, ha pensato anche agli anziani, che non hanno la possibilità di accedere alla rete. Per loro, è stata creata una linea telefonica ad hoc.

In Germania, dove ogni anno vengono buttate 500 mila tonnellate di cibo, è nato da poco il sito Foodsharing, di Valentin Thurn e Stefan Kreutzberger.

Grazie a questa idea rivoluzionaria, i cittadini possono condividere il loro cibo con i vicini. Un modo elegante e discreto anche per rispondere alle esigenze di chi ha difficoltà economiche. Ogni offerta è geolocalizzata, completa di descrizione, quantità di cibo e data di scadenza dei prodotti.
E poi, c’è AmpleHarvest.org, il sito che, negli Usa, consente a tutti coloro che hanno la passione per l’orto di mettersi in contatto con i banchi alimentari.

Gary Oppenheimer ha avuto la grande idea di collegare due dati fondamentali: nel Paese, ci sono 40 milioni di persone che coltivano frutta e verdura come hobby, ma anche 50 milioni di uomini e donne che rischiano di fare la fame. AmpleHarvest.org , anche disponibile in App per smartphone, risponde a questa esigenza. Il sito ha consentito la distribuzione di ben 20 milioni di tonnellate di cibo fresco proveniente dagli orti privati ai banchi alimentari.

A quando un’idea simile anche in Italia?

AZ

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