Come cambierà l'università nella Fase 2

Non si tratterà soltanto di spostare online le lezioni normalmente tenute in aula, Lo Storto, presidente della Luiss: “Stiamo lavorando a un processo di innovazione della didattica che non sia soltanto il trasferimento virtuale di una parte normalmente in presenza”

L’insegnamento a distanza non finirà e non si chiuderà del tutto nemmeno la pagina degli esami online. Lo dice all’AGI il Direttore Generale della Luiss Guido Carli di Roma, Giovanni Lo Storto, illustrando il piano per il futuro dell’università privata della capitale dove studiano circa 9.500 alunni. “Per settembre stiamo impostando un sistema di formazione dei nostri studenti che terrà conto della possibilità di svolgerne una parte in distance learning, con l’obiettivo di valorizzare quella in presenza”, spiega Lo Storto. “Le aule accoglieranno percorsi di apprendimento che uniranno digitale e presenza fisica”, aggiunge sottolineando che “questi strumenti saranno combinati insieme per non perdere nemmeno un momento dell’insegnamento”.

Non si tratterà soltanto di spostare online le lezioni normalmente tenute in aula, assicura Lo Storto: “Stiamo lavorando a un processo di innovazione della didattica che non sia soltanto il trasferimento virtuale di una parte normalmente in presenza. Il nostro obiettivo è quello di puntare alla massima valorizzazione del lavoro in aula e alla digitalizzazione di quello che può essere svolto a distanza”. Scuole e università dovranno essere in grado di rispettare le norme di sicurezza per evitare gli assembramenti, garantendo il rispetto delle distanze di sicurezza: “C’è un tema di gestione degli spazi evidentemente che deve coniugarsi con le esigenze di sicurezza dei nostri studenti”, dice il DG della Luiss, aggiungendo che si sta “ripensando il nostro modello per trasformare la criticità in una opportunità”. 

Non verranno abbandonati neppure gli esami online, che in questi mesi di lockdown sono proseguiti senza sosta: “Stiamo ridisegnando anche il momento dell’esame per far sì che sia a tutti gli effetti un confronto pieno di valore tra docente e studente – spiega Lo Storto – Ed è evidente che la positiva esperienza accumulata in questi mesi rimarrà anche dopo la fine dell’emergenza”.

L’intervista completa è disponibile in questo longform, nel quale abbiamo raccolto le proposte per la riapertura di asili, scuole paritarie e università.

agi

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