CNSU e Udu: “Ministro Giannini disponibile al confronto”, ma Link rilancia: “Serve svolta radicale”

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Alterne le reazioni dei sindacati studenteschi al termine dell’incontro svolto ieri tra il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini e i rappresentanti del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU). All’ordine del giorno c’erano temi scottanti come la questione del numero chiuso, la disponibilità di borse di specializzazione, il diritto allo studio o il valore legale del titolo di laurea.

“L’incontro di oggi con il Ministro si è rivelato un primo momento di confronto: il Ministro ha dato disponibilità a  ripeterlo e si è discusso di molti temi, dal Diritto allo studio,  al numero chiuso – ha commentato Andrea Fiorini, Presidente del CNSU – Su alcuni di questi il Ministro ha mostrato apertura e consapevolezza dell’urgenza di un intervento, come sulla necessità di trovare maggiori risorse per le borse di Specializzazione medica, e ridiscutere laicamente sul tema dell’accesso all’università. Su questi temi ci confronteremo ancora, e collaboreremo, speriamo in modo proficuo e positivo. Ma su altri temi, come il Diritto allo Studio e il valore legale del titolo, il CNSU sarà intransigente; se davvero il Ministro vuole aumentare i requisiti di merito o orientarsi sui prestiti d’onore, siamo pronti a fare una ferma opposizione”

Soddisfatto anche Gianluca Scuccimarra, Coordinatore del’Unione degli Universitari (UDU): “E’ importante che il Ministro tra i suoi primi incontri pubblici abbia scelto di confrontarsi con il CNSU, principale organo di rappresentanza studentesca – ha dichiarato Scuccimarra – Le nostre proposte sono state ascoltate e su alcune, come il Numero chiuso, le Borse di Specializzazione e la Carta dei Diritti degli Studenti, il Ministro sembra essere aperta ad un confronto e ad un intervento. Premeremo perché si dia seguito alle parole con misure concrete”.

Su tutt’altro registro la reazione del sindacato Link, in particolare sul tema delle borse di studio, le cui graduatorie, secondo il ministro Giannini, andrebbero redatte esclusivamente secondo principi meritocratici: “Sono parole inaccettabili – dichiara Fabio Cacciapuoti, capogruppo di Studenti Indipendenti-LINK – e per questo abbiamo esposto alcuni cartelli in segno di contestazione a quelle che sembrano essere le bizzarre proposte della Ministra: introduzione prestiti d’onore, finanziamento delle scuole paritarie, numero chiuso, abolizione valore legale del titolo di studio”.

“Gli studenti e le studentesse sono decisi a mobilitarsi per chiedere una svolta radicale delle politiche sulla formazione pubblica, a partire dai test dell’8 aprile per i corsi di laurea di Medicina e Chirurgia – annuncia Alberto Campailla, Portavoce Nazionale di LINK-Coordinamento Universitario – Chiediamo un ripensamento radicale degli attuali sistemi di selezione all’ingresso all’Università, a partire dall’abolizione del numero chiuso”.

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