Chirugia estetica low cost? Gli sconti li fa l’Università

Anziché offrire sconti per viaggi o attività culturali, l’università del Lancashire ha lanciato una singolare iniziativa: ai suoi studenti sarà applicato uno sconto per gli interventi di chirurgia estetica.
La Central Lancashire (UCLan) si è trovata così a nell’occhio del ciclone, sia per l’annuncio in sé sia perché i trattamenti saranno eseguiti da dottorandi che già lavorano presso l’università e gli interventi verrano effettuati nella clinica universitaria.
Molti studenti hanno accolto con favore l’iniziativa ma altri l’hanno duramente contestata, a cominciare da Faye Grima, studentessa di giornalismo della UCLan, che ha scritto un post per l’Huffington Post in cui descrive l’iniziativa come un «esperimento altamente degradante e materialista».
Un’altra studentessa ha dichiarato: «I trattamenti di Botox e simili incarnano sempre crescente fanatismo e spesso portano le persone che ne fanno utilizzo a sviluppare una vera e propria dipendenza da chirurgia estetica».
 
Chiara Cecchini
Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

La carriera comincia in filiale

Next Article

Perchè in questi tempi amari possono crescere frutti dolci

Related Posts
Leggi di più

Un fondo per le iniziative degli atenei sulla legalità: “I giovani non sanno chi erano Falcone e Borsellino”

Presentato al Senato il fondo di 1 milione di euro a disposizione delle università italiane per diffondere le cultura delle legalità con seminari ed incontri. La ministra Maria Cristina Messa: "In questo modo rendiamo organiche iniziative che fino ad oggi erano state solo sporadiche e lasciate alla volontà di ogni singolo ateneo".
Leggi di più

Gran Bretagna, niente visto speciale per i nostri laureati: le università italiane considerate “troppo scarse”

Il governo britannico mette a disposizione una "green card" per attrarre giovani talenti e aggirare così le stringenti regole imposte dalla Brexit. Potranno partecipare però solo chi si è laureato in una "università eccellente" in giro per il mondo. Dall'elenco però sono state esclusi tutti gli atenei italiani considerati quindi non all'altezza in basse ai risultati nelle più prestigiose classifiche mondiali.