Campus Biomedico, Carrozza lancia il primo Piano Graduate in Italia: Laurea Magistrale + Dottorato di Ricerca

CAMPUS BIOMEDICO
Il ministro Carrozza inaugura l’anno accademico – UCBM

 

L’Università Campus Bio-Medico di Roma sarà il primo ateneo italiano a sperimentare, a partire dall’Anno Accademico 2014-2015, un nuovo percorso di formazione universitaria che unisce, in cinque anni, Laurea magistrale e Dottorato di Ricerca. Il Graduate Program, questo il nome del percorso, sarà un ‘2+3’ con un forte peso dell’apprendistato in azienda.

“Farò tutto il possibile per sostenere il percorso del Graduate Program, perché c’è bisogno di maggiore integrazione tra pubblico e privato” ha detto il Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Maria Chiara Carrozza, intervenendo alla cerimonia d’apertura dell’Anno Accademico 2013-2014 presso il campus universitario di Trigoria. Accanto a lei il neo-Rettore, Prof. Andrea Onetti Muda e il Presidente del Campus Bio-Medico, Felice Barela.

Nell’occasione, il Ministro ha anche tagliato il nastro del nuovo ‘Trapezio’, struttura di oltre 4.500 mq che arricchisce l’Ateneo di 13 nuove aule per 1.400 posti a sedere, con una biblioteca da 120 postazioni di lettura. Il complesso architettonico, che sfrutta energie rinnovabili ed è attento all’ambiente, è stato realizzato dagli architetti Ambrogio Risari, Santiago Hernanez ed Eduardo Lopez.

Un messaggio è stato rivolto dal Ministro in particolare “alle matricole, a tutti gli studenti, ai giovani ricercatori. Quei giovani con cui negli ultimi anni si è rotto un patto, soprattutto per via del blocco del turn-over, che ha provocato danni enormi: ci siamo impegnati per elevare il turn-over dal 20% al 50% e continueremo a lavorare in questo senso ora e nel 2014, con il Piano Nazionale della Ricerca, con un’attenzione particolare per i giovani ricercatori. Perché l’università e la ricerca nascono e crescono investendo sulle persone”.

Caratteristica fondamentale del Graduate Program (questo il nome tecnico del percorso-pilota di formazione) sarà l’interconnessione con il mondo delle aziende, per favorire un più rapido e strutturato ingresso dei ‘neo-graduati’ nel mondo del lavoro. Per questo, gli studenti svolgeranno buona parte del percorso formativo in forma di ‘apprendistato’ di livello universitario all’interno delle imprese, arrivando al doppio titolo già con i ‘galloni’ e l’esperienza necessari per entrare in modo più morbido e diretto nel mondo lavorativo. I più bravi potranno ridurre il percorso a quattro anni.

Dal canto loro, le aziende potranno avere diversi livelli e differenti modalità di partecipazione al Graduate Program: finanziando in tutto o in parte il percorso degli studenti con borse di studio; arrivando a partecipare insieme all’Ateneo alla selezione dei candidati; assicurando loro il percorso di apprendistato accademico all’interno della propria organizzazione, con impegno ad assunzione dopo il raggiungimento dei titoli accademici. Potranno anche suggerire all’Ateneo contenuti e aggiornamenti dei piani di formazione. Tutte novità che fanno da apripista al programma ‘Garanzia giovani’ del ‘decreto-Istruzione’ appena approvato dal Parlamento, che per le Università, escluse quelle telematiche, prevede la possibile di stipulare convenzioni con le singole aziende o con gruppi di imprese per realizzare progetti formativi congiunti sulla base di un contratto di apprendistato.

Il neo-Rettore dell’Università Campus Bio-Medico, Prof. Andrea Onetti Muda, nella Relazione di apertura dell’Anno Accademico ha ricordato l’importanza, per il mondo universitario, del rapporto con le imprese. “Nell’attuale contesto sociale – ha spiegato Onetti Muda – sta divenendo sempre più rilevante la necessità di una collaborazione feconda tra università e aziende, che deve rappresentare un obiettivo verso cui tendere. Il binomio università-azienda, piuttosto che come soffocante, deve essere visto come una grande opportunità per garantire loro crescita e progresso”.

Dopo la cerimonia d’inaugurazione, la giornata è proseguita con un incontro tra vertici dell’Ateneo e aziende partner per approfondire nel dettaglio gli impegni reciproci, in vista dell’avvio del nuovo programma formativo.

Nel suo intervento, il Presidente dell’Università Campus Bio-Medico, Felice Barela, ha parlato delle novità legate al Policlinico Universitario. “Dopo i tagli a occhi bendati – ha detto Barela – si è avviata una costruttiva collaborazione con la Giunta regionale per riformulare il Protocollo d’intesa, per conciliare le esigenze della Regione e quelle dell’Università, soprattutto per le persone che sempre più numerose che cercano nel Campus risposte ai loro bisogni di salute”. Un percorso “attraverso il quale – ha concluso – ci proponiamo di portare il Policlinico alla dimensione operativa per cui è stato progettato”.

L’inaugurazione del nuovo edificio per la didattica risponde alla crescita del numero di studenti dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, che ha registrato – secondo i dati Almalaurea – un aumento del 62% negli ultimi cinque anni. L’Ateneo ha 1 docente ogni 16 studenti. Il 79% degli iscritti si laurea in corso.
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