Borse di studio: "Vergognoso il ritardo del MIUR"

Nella giornata di ieri, 23 marzo, è stato emanato il decreto di aggiornamento delle soglie isee e ispe per l’ accesso ai benefici del Diritto allo Studio. Come anticipato dalle dichiarazioni della ministra le soglie massime sono state innalzate a 23000 per quello che riguarda l’ isee e 50000 per l’ ispe.

“È un grande passo avanti- afferma al Corriere dell’Università Alberto Campailla, portavoce di Link Coordinamento Universitario – ma la strada da fare è ancora molta. L’ accoglimento delle richieste degli studenti è avvenuto solo in parte poiché il parametro ispe, che noi volevamo eliminare, resta ancora e, nonostante i proclami del MIUR, questo impedisce il recupero totale della platea degli idonei. Secondo nuovi dati in nostro possesso circa il 5% degli studenti è ancora escluso dalla borsa.”

“Questo decreto ha un ulteriore pecca – continua Campailla – cioè non sono aggiornate le soglie minime di isee e ispe, come era stato chiesto anche tramite il CNSU . Questo implica la possibilità ma non l’ obbligo per le regioni di aumentare le soglie e rischia di tradursi, nelle regioni che investono meno nel Diritto allo Studio, di una nuova discriminazione.’

“Per questo la campagna ‘io non rinuncio’ non si ferma qui – aggiunge Campailla. Faremo battaglia in tutte le regioni portando tre richieste precise : l’ emanazione dei bandi regionali il prima possibile; l’ aumento delle soglie in tutte le regioni; l’ istituzione della borsa servizi sul modello toscano come strumento cuscinetto per chi sfora di poco le soglie isee e ispe.”

“Siamo pero consapevoli- conclude campailla – che le nostre richieste sono di difficile attuazione se non esiste un impegno del MIUR rispetto ai finanziamenti. Da un lato i 50 milioni in legge di stabilità non sono sufficienti a coprire eventuali nuovi idonei, dall’ altro stiamo assistendo ad un ritardo vergognoso nell’ erogazione del Fondo Integrativo Statale per le borse di studio. L’ iter per l’ erogazione del fondo, che nel 2014 si era concluso a novembre, per il 2015 è ancora fermo e questo implica un ritardo nell’ erogazione del fondo alle regioni che si risolverà in un posticipo del pagamento delle borse agli studenti. Chiediamo che regioni e ministero di impegnino immediatamente per sbloccare questa situazione ed evitare che le borse di studio diventino un rimborso allo studio”

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