Bicocca, la proteomica sale in cattedra

Inizierà oggi, lunedì 22 giugno e proseguirà fino a giovedì 25, la “4th National Conference” (ItPA) dell’Associazione Italiana di Proteomica, un evento ospitato dall’università Bicocca di Milano al quale partecipano diversi fra i migliori specialisti internazionali e circa 300 giovani ricercatori italiani.
Ad inaugurare la Conferenza interverrà in particolare il Premio Nobel 2004 per la Chimica Aaron Ciechanover che oggi, alle ore 17,30, terrà una interessante Lectio magistralis nell’Aula Magna dell’ateneo.
La Conferenza Nazionale è giunta quest’anno alla sua quarta edizione e punta l’attenzione su una scienza nuovissima, la proteomica, che studia il proteoma inteso come intero complesso di proteine espresse da un genoma: questo campo di ricerca permette di allargare la conoscenza delle proteine e del loro funzionamento.
Studiare l’espressione e la funzione delle proteine e dei meccanismi fisio-patologici in cui sono coinvolte aiuta, tra le altre cose, a comprendere quali sono i meccanismi alla base dell’insorgenza delle malattie e a identificare le alterazioni proteiche.

Il Professor Aaron Ciechanover, studioso israeliano, è noto per le scoperte fondamentali sul ruolo della Ubiquitina che serve a ripulire le cellule dei prodotti di scarto. L’Ubiquitina è infatti una proteina coinvolta nel meccanismo di degradazione delle proteine diventate inutili, e si basa su un sistema che conta una miriade di processi. La modificazione di alcuni di questi processi risulta implicata nella patogenesi di alcuni tumori e malattie degenerative.
Queste scoperte aprono la strada sia a nuovi metodi diagnostici sia a nuovi bersagli per potenti farmaci selettivi contro le cellule “deviate”.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Premio "La P.A. che si vede - la Tv che parla con te"

Next Article

L'Aquila, libri gratis per le nuove matricole

Related Posts
Leggi di più

Rientro dei cervelli in fuga, la ministra Messa ci crede: “Abbiamo messo sul piatto 600 milioni di euro”

In Senato la ministra dell'Università ha confermato l'importante stanziamento del Governo grazie ai fondi del PNRR riguardo al programma di rientro dei ricercatori italiani che sono andati a lavorare all'estero. E sul no della Gran Bretagna per il visto speciale per i nostri laureati: "Noi siamo diversi da loro e accogliamo chiunque abbia le capacità di innovare".