Bianchi: “80% dei ragazzi è in presenza. Accelerazione della quarantena? Ci andrei cauto”

Queste cose non le fa il ministro dell’Istruzione o il ministro della Sanità, lo fa tutto il governo insieme“, ha spiegato il ministro in visita per il “viaggio della memoria” in ricordo della Shoah.

“Più dell’80% dei nostri ragazzi è a scuola in presenza”, lo ha dichiarato il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi a margine della visita al Campo di Fossoli, nel Modenese, per il ‘viaggio della memoria’. “Innanzitutto i dati. Oggi – ha preannunciato – daremo i dati come avevamo promesso, in maniera settimanale. C’è stato un peggioramento generale del Paese e quindi si è risentito, ma più dell’80% dei nostri ragazzi è a scuola in presenza”. La scorsa settimana era stato proprio il ministro a fornire i dati aggregati in percentuali durante l’audizione in commissione Istruzione della Camera.

Bianchi frena sulla semplificazione quarantena

Alle domande su eventuali semplificazioni sulla quarantena a scuola Bianchi ha rimandato al consiglio di ministri della prossima settimana. “Noi dobbiamo, così come avevamo promesso, seguire l’andamento della pandemia semplificando man mano che andiamo avanti. Lo facciamo con delle norme e quindi lo faremo nel consiglio dei ministri di inizio settimana”. Ma sull’accelerazione ha precisato: “Capisco che le famiglie e i presidi vogliano delle semplificazioni. Capisco anche il tema delle quarantene, però sono quelle cose che stanno fra la scuola e la salute e quindi bisogna essere molto cauti e molto attenti“.

“Noi siamo cauti e attenti però siamo anche attenti alle richieste delle famiglie e quindi anche delle scuole. Lo facciamo a inizio settimana e lo facciamo come sempre con una decisione collettiva. Queste cose non le fa il ministro dell’Istruzione o il ministro della Sanità, lo fa tutto il governo insieme“, spiega Bianchi.

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