Azzolina: “Il metro di distanza sarà statico, c’è il chiarimento del Ministero della Salute”

“Arrivato il chiarimento da parte del ministero della Salute: il metro di distanza sarà statico”, lo ha annunciato la ministra Lucia Azzolina durante il programma In Onda su La 7.  La riapertura delle scuole è al centro del dibattito politico e non solo. C’è grande attesa per capire come si tornerà a scuola a settembre con l’emergenza coronavirus ancora in atto.

Dal distanziamento sociale (il famoso metro dalle rime buccali) fino all’utilizzo della mascherina passando per pulizia degli ambienti e medico scolastico, ecco tutte le (prime) risposte del Comitato degli esperti in vista del prossimo anno scolastico. Secondo il Cts, il previsto distanziamento di un metro è da intendersi nel senso della necessità di prevedere un’area statica dedicata alla “zona banchi”.

Nella zona il distanziamento minimo di 1 metro tra le rime buccali degli studenti dovrà essere calcolato dalla posizione seduta al banco dello studente. Riamane dubbia l’affermazione della stessa ministra sull’uso della mascherina per gli studenti una volta lasciato il proprio banco: “Se lo studente dovrà alzarsi è probabile che possa usare la mascherina”. Ma il comitato scientifico sarà l’ultimo ad avere la parola e, benché l’idea dell’obbligo della mascherina una volta che lo studente si sia alzato dal proprio banco sembrerebbe accomunare i tecnici, per il momento certezze ed obblighi ancora non sono stati definiti.

Nel caso in cui le misure di sicurezza previste non fossero sufficienti per evitare la creazione di nuovi focolai, il Coordinatore del Comitato tecnico scientifico Agostino Miozzo, in un’intervista rilasciata a Il Sole 24 Ore, ha assicurato che prima di prendere decisioni generalizzate che rischierebbero di paralizzare tutte le scuole sul territorio italiano, è necessario verificare l’entità del contagio. In altri termini, se il focolaio è isolato, si provvederà alla chiusura temporanea di quel solo istituto, monitorando studenti e docenti potenzialmente affetti da Covid-19: “Se c’è un focolaio bisognerà valutare la sua entità. Certo non chiuderemo tutte le scuole, ma quell’istituto il tempo necessario per sanificare gli ambienti e testare e tracciare tutti gli studenti e i professori che sono venuti a contatto con i positivi. Certo se il positivo è un professore che insegna in tante classi l’operazione sarà più complessa”.

Leggi Anche:

https://corriereuniv.it/2020/07/riapertura-a-settembre-la-lettera-dei-presidi-al-comitato-scientifico-chiarire-su-aerazione-e-distanziamento/
https://corriereuniv.it/2020/07/azzolina-test-seriologici-per-tutto-il-personale-in-vista-del-nuovo-anno-scolastico/
Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Riapertura a settembre, la lettera dei presidi al comitato scientifico: "Chiarire su aerazione e distanziamento"

Next Article

Università di Pisa, si riparte da aule studio all'aperto e wi-fi per tutti

Related Posts
Leggi di più

Otto studenti su dieci a scuola in presenza: ecco i nuovi dati del Ministero sul rientro in classe. I docenti assenti sono l’8%

Il Ministero dell'Istruzione ha diffuso i dati sulle presenze a scuola nella settimana che va dal 17 al 22 gennaio. Tra Dad e Ddi le classi che stanno facendo lezione a distanza sono il 30% del totale. Il ministro Bianchi: "Numeri che dimostrano la bontà delle scelte fatte. Adesso regole più semplici per aiutare studenti e famiglie".