Alla scoperta dell'Islam

Presso l’Orientale si tiene il 25esimo congresso dell’UE di arabisti e islamisti. Promotore il Preside della Facoltà di Studi arabo-islamici Cilardo

In occasione della 25esima edizione del congresso dell’Unione Europea di arabisti e islamisti, è stata scelta Napoli come sede della cinque giorni che inizierà questa mattina presso l’Università Orientale di Napoli.
Da oggi fino a domenica 12 una serie di convegni e dibattiti toccheranno i vari aspetti della cultura araba ed islamica guidati dal tema centrale “L’islam e la globalizzazione: prospettive storiche e contemporanee”. Ideatore dell’iniziativa è il Preside della Facoltà di studi arabo-islamici e del Mediterraneo Agostino Cilardo che ha spiegato: “Napoli è riconosciuta a livello mondiale per gli studi su queste temi. Già nel 1966, quando in occasione della terza edizione del congresso fu scelta Napoli, il promotore prof. Francesco Gabrieli espresse il vanto della nostra università che già da due secoli mostrava l’apertura al panorama internazionale”. La scuola di studi islamici nacque a Napoli nel 1974 ed è quella che costituisce l’attuale facoltà presso l’ateneo.
Nel giugno dello scorso anno fu proprio il Preside Cilardo a proporre l’Islam e la globalizzazione come tema del congresso poiché ritiene che il processo in questo Paese sia completamente diverso rispetto a quello nel resto del mondo: “La globalizzazione per la maggioranza del popolo islamico è un processo sconosciuto in quanto non c’è la volontà di aprirsi ad influssi esterni ne di confrontarsi” ha spiegato. Solo una piccola parte sembra stare in attesa dell’inizio di questo sviluppo e, secondo il Preside, tutto ciò deriva da un fattore: la mancanza di distinzione tra la religione e la politica. “L’Islam ha dei propri principi religiosi che non permettono alla politica di instaurare una qualsiasi forma governativa. Mentre noi ci avvaliamo della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo (1948), loro definiscono i diritti universali secondo quanto stabilito dalla religione” ha spiegato il prof. Cilardo.
Il programma della cinque giorni prevede l’intervento di molte figure del panorama internazionale. Per conoscere in dettaglio l’iniziativa clicca qui.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

La sostenibile leggerezza della creatività: INV Factor

Next Article

Il medico dei test

Related Posts
Leggi di più

Un fondo per le iniziative degli atenei sulla legalità: “I giovani non sanno chi erano Falcone e Borsellino”

Presentato al Senato il fondo di 1 milione di euro a disposizione delle università italiane per diffondere le cultura delle legalità con seminari ed incontri. La ministra Maria Cristina Messa: "In questo modo rendiamo organiche iniziative che fino ad oggi erano state solo sporadiche e lasciate alla volontà di ogni singolo ateneo".