Alitalia, 571 euro per tornare a votare

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Per placare le polemiche sollevate dagli studenti italiani all’estero per l’Erasmus che rivendicavano il loro diritto a votare, si era trovato un palliativo: sconti e tariffe ridotte sui mezzi di trasporto per facilitare il rientro a casa.

Ora, però, si apre un nuovo capitolo di questa storia. Si è trattato di una bufala.
Pare, infatti, che la tariffa elettorale di Alitalia sia praticamente introvabile.
Secondo le stesse dichiarazioni della compagnia aerea, si sarebbe dovuto trattare di una tariffa agevolata di “99 euro andata e ritorno, per favorire il rientro in Italia di tutti gli studenti, fino a 26 anni non compiuti, che si trovano all’estero per motivi di studio”.

La Repubblica, però, ha denunciato quella che è stata definita come “una miserabile bugia” da un padre di famiglia.

“Quei 571,95 euro per venire a votare, mio figlio diciottenne non li può spendere.”, ha specificato l’uomo.

“Per quattro volte ho tentato di comprare il biglietto a costo elettorale ma non c’è stato nulla da fare. Ho chiamato il Customer Center (è il solito inglese dei cretini cognitivi, è solo un centralino), e ho parlato, senza mai dire che sono un giornalista, anche con due capi d’ufficio. Con gentilezza, mi è stato fatto sempre lo stesso conto: 571,95 euro”.

“Così il commercio diventa inganno e nessuno crede più a nessuno. Conta solo l’effetto annuncio”.

AZ

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