A Udine ricercatori da tutta Italia per il corso tenuto dall’Università di Cambridge sulla bioinformatica

Scientist performing experiment

Mercoledì 13 e giovedì 14 novembre venticinque studenti di corsi di dottorato di ricerca nei settori delle scienze della vita delle Università regionali di Udine e Trieste e degli atenei di Milano, Napoli, Perugia, Roma, e Urbino parteciperanno all’Università di Udine al corso tenuto dagli esperti dell’European Bioinformatics Institute (Ebi), l’istituto di bioinformatica costituito a Cambridge (UK) dall’European Molecular Biology Laboratory (Embl), prestigiosa istituzione non-profit che è centro di ricerca per la biologia di base, finanziata da 20 Paesi degli stati dell’Unione Europea, Italia inclusa.

Laurea in Informatica

A Udine, grazie a questo corso, i giovani ricercatori avranno l’opportunità di imparare a interrogare le più aggiornate banche dati molecolari mondiali, per potenziare i loro progetti di ricerca: un’importante opportunità, considerata la qualità e la rilevanza scientifica dell’iniziativa, per i giovani futuri biologi impegnati, in particolare, nei campi di ricerca sul cancro e sulle malattie neurodegenerative.

Il corso è organizzato grazie a un finanziamento del Consorzio interuniversitario per le Biotecnologie (Cib) e dal Dottorato in Scienze biomediche e biotecnologiche dell’Università di Udine, con il coordinamento dei docenti Claudio Brancolini e Federico Fogolari. Si terrà presso i laboratori informatici del polo didattico medico di via Colugna.

«Nella moderna biologia – spiega Brancolini – si sta osservando una vera esplosione di nuove metodologie d’indagine, cosiddette omiche, che permettono di ottenere migliaia e migliaia di dati sperimentali che, consentendo di comprendere in modo più approfondito un dato processo biologico o specifiche patologie, applicate allo studio del cancro o delle malattie neurodegenerative hanno permesso di ottenere importanti risultati riguardanti lo stato del Dna o il quadro dell’espressione dei geni in moltissimi pazienti e rivoluzionare quindi gli approcci diagnostici e terapeutici».

Laurea in Biochimica

Queste masse di informazioni, «sono ancora sottoutilizzate – aggiunge Fogolari – a causa della complessità degli strumenti di analisi. La comunità scientifica si è dotata di banche dati e dei relativi strumenti di utilizzo, accessibili al pubblico, con lo scopo di rendere più veloce la scoperta di nuovi trattamenti per curare le diverse malattie e per rendere più efficiente la diagnostica molecolare».

Il corso rappresenta, quindi, un contatto con queste innovazioni recenti al più alto livello, visto che l’Ebi gestisce le banche dati e i siti web per l’accesso alle banche dati, incluse quelle che contengono le sequenze di Dna di migliaia di organismi viventi. I siti web gestiti dall’Ebi sono quotidianamente utilizzati da milioni di ricercatori che lavorano presso industrie ed accademie e che si occupano della ricerca in tutti i settori delle scienze della vita, dalla biologia clinica all’agroalimentare.

Laurea in Biotecnologie

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

La Sun vince il primo premio innovazione di Genova

Next Article

Opportunità di stage nella moda con Vogue Italia

Related Posts
Leggi di più

Pronti gli aumenti per le borse di studio: per gli studenti fuori sede ci sono 900 euro in più

Il decreto del Ministero dell'Università che fissa i nuovi criteri per l'assegnazione delle borse di studio è al vaglio della Corte dei conti e sta per entrare in vigore. Previsto un aumento medio di 700 euro per ogni studente ma per alcuni casi gli importi saranno anche superiori: per chi studia lontano da casa e non è assegnatario di un posto letto l'assegno passerà da 5.257,74 a 6.157,74 euro.