Bari, al liceo sospensioni e denunce dopo l’occupazione. Gli studenti: “Basta abusi di potere”

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“Sulla scia delle numerosissime occupazioni e manifestazioni di protesta contro “La Buona Scuola” del governo Renzi, la scorsa notte anche il Liceo Scientifico G. Salvemini di Bari ha deciso di radicalizzare la sua protesta attraverso un gesto più forte, deciso democraticamente dal collettivo della scuola.La Dirigente scolastica ha sospeso per 8 giorni 3 studenti e ha esposto per ognuno la denuncia alle autorità giudiziarie. Alle 17 di oggi ci sarà un presidio di protesta sotto l’Ufficio Scolastico Regionale”. Queste le parole dell’UdS, in una nota inviata alla redazione de Il Corriere dell’Università. I ragazzi commentano la dura reazione della preside in risposta all’occupazione e alle manifestazioni di protesta.

“Ci sono state delle polemiche da parte di dirigenti scolastici negli scorsi giorni, ma nessuno è arrivato al punto di sospendere degli studenti e denunciarli, andando a compromettere peraltro anche la carriera scolastica degli stessi – dichiara Francesca Picci, coordinatrice UdS Puglia – La dirigente scolastica si è vendicata personalmente contro un rappresentante d’istituto scomodo e altre due ragazze, senza mai cercare il dialogo con gli studenti, colpevoli di essere attivi nella propria scuola per informare e creare coscienza diffusa rispetto ai problemi che si vivono ogni giorno. “Un pericoloso fondamentalista islamico”, così pochi giorni fa era stato definito dalla dirigente Nicolò agli altoparlanti della scuola. L’azione della dirigente è un atto repressivo senza pari che troverà una risposta forte e collettiva.”

“Non solo la dirigente viola la carta costituzionale, la Carta dei diritti dell’UE e lo statuto dei diritti delle Studentesse e degli Studenti, andando a ledere la libertà di pensiero e dissenso, ma compie un atto politico – conclude Danilo Lampis, coordinatore nazionale dell’UdS -. Da settimane infatti nelle scuole in mobilitazione si vive un clima di repressione politica da parte di dirigenti autoritari e di estrema destra. Se pensano di intimidirci sbagliano di grosso, se pensano di colpirne uno per educarne cento sbagliano altrettanto perché la risposta sarà collettiva, non esclusivamente studentesca, ma di tutte le forze sinceramente democratiche attive a Bari che credono nella partecipazione e nei diritti. E’ finito il tempo degli abusi di potere!”

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