Vinsero un concorso nel 2008, 210 docenti universitari scrivono al Ministro per il riconoscimento della loro funzione

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Vinsero un concorso nel 2008 Ora 210 docenti universitari scrivono al Ministro Maria Chiara Carrozza per poter entrare in servizio con tale funzione

Illustre Ministro, siamo circa 210 docenti in servizio in molti Atenei di tutta Italia, che hanno regolarmente vinto un concorso per professore di I Fascia (bandito nel 2008 ai sensi della legge 3 luglio 1998 n. 210 e successive modificazioni) e che non riescono a prendere servizio con tale funzione a causa di una complessa catena di norme sovrappostesi negli ultimi anni.

Al riguardo il Coordinamento Idonei Prima Fascia si rivolse già in passato al Suo predecessore (cfr. www.idoneiprimafascia.net).  Come Lei sa, siamo risultati idonei in concorsi espletati con norme molto più rigorose rispetto a quelle previste all’atto dell’emanazione dei bandi, ovvero con commissioni sorteggiate, anziché autoelette. Il nostro profilo scientifico e didattico è testimoniato dai numerosi progetti di ricerca nazionali ed internazionali a cui partecipiamo e dai molti anni di attività didattica universitaria, certificata, oltre che dalla realtà dei fatti, dall’esito di un concorso pubblico.  Per lo svolgimento delle procedure di selezione e per il completamento dell’iter amministrativo il MIUR ha già impiegato notevoli risorse.

Molti colleghi vincitori della stessa tornata concorsuale sono entrati regolarmente in servizio con la qualifica superiore solo perché si trovavano in Atenei con una condizione finanziaria migliore o perché hanno avuto la precedenza (spesso in modo casuale) in un periodo di riduzione del turn over. Quest’anno, a fronte della cessazione di un numero di docenti equivalenti a 2.227,48 “Punti Organico” a livello di sistema universitario ne sono stati riassegnati solo 445,50.

Alcune sedi hanno avuto meno di un intero “Punto Organico”, a fronte di decine di Idonei alla I Fascia in attesa di prendere servizio da anni.  Il nostro passaggio dalla II alla I Fascia comporterebbe un investimento irrisorio in termini economico-finanziari reali. In termini di “Punti Organico” sarebbero necessari meno dei teorici 60 “Punti Organico” (0,3 per ciascun idoneo chiamato in servizio); una briciola rispetto ai punti non reimpiegati per il blocco del turn over.

 Per i nostri colleghi idonei alla II Fascia sono state stanziate rilevanti risorse “vincolate”. Noi chiediamo solo una deroga al limite dell’utilizzo dei punti organico per le nostre prese di servizio. Ci troveremo a breve a contenderci le risorse con gli “Abilitati” in arrivo, per i quali vige un regime normativo ed assunzionale completamente diverso. Solo un intervento “ad hoc” potrebbe risolvere una situazione che rischia di trasformarsi in un ulteriore blocco per gli Atenei che già, in questi anni, hanno sofferto per il perdurare dei tagli, soprattutto al Centro-Sud. 

Peraltro, per molti di noi, c’è il rischio concreto di perdere l’idoneità di I Fascia (durata 5 anni) determinando un’ingiustizia nei nostri confronti ed un grave danno agli Atenei di appartenenza, e vanificando energie e risorse finanziarie investite nei concorsi di cui siamo risultati vincitori.  Comprendiamo perfettamente l’attuale difficile congiuntura economica in cui versa il Paese e la complessità delle norme in vigore, ma il nostro problema è ampiamente risolvibile con una spesa molto limitata. 

Al riguardo Le segnaliamo come nella discussione in atto sulla Legge di Stabilità al Senato si sia manifestato un ampio interessamento a favore della risoluzione della nostra situazione, con la presentazione di più emendamenti, da parte di Parlamentari di diversi partiti.  Illustre Ministro, in considerazione di quanto esposto, Le chiediamo di farsi promotrice di una iniziativa governativa che consenta: la presa di servizio di tale personale con risorse a valere su quelle che si rendono disponibili dalle cessazioni, destinando specificamente a tale fine la quota necessaria ricavata aumentando di pari entità la percentuale del turn over prevista.  

Si tratterebbe di una misura transitoria, valida una tantum, che andrebbe ad incidere in minima parte sul turn over programmato, ed in ogni caso con impegno di risorse notevolmente inferiore a quello previsto per il piano straordinario per gli associati.  Fiduciosi nella Sua autorevolezza La ringraziamo anticipatamente per l’attenzione e l’impegno che vorrà porre alla questione.

 Distinti saluti  

28 Novembre 2013

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