Vacanze di Pasqua? No grazie: gli studenti approfittano del break per ridipingere la scuola

I ragazzi del Pacinotti - Fonte: La Repubblica
I ragazzi del Pacinotti – Fonte: La Repubblica

Cosa metto nello zaino per andare a scuola? Pennelli, vernice e tuta da lavoro: così un centinaio di ragazzi si sono presentati questo pomeriggio al loro istituto, il Pacinotti-Pier Crescenzi, a Bologna. Tutti pronti per ridipingere spontaneamente le aule della scuola, anche a costo di “sacrificare” uno dei giorni di break concessi dalla pausa pasquale. Gli studenti, infatti, tinteggeranno corridoi e aule tra il pomeriggio di giovedì e venerdì mattina, primo giorno di vacanza.

“E’ un’alternativa per passare il pomeriggio – dichiara una delle studentesse – invece che stare in casa davanti al computer o a fare il solito giro in centro facciamo qualcosa di utile. E stiamo in compagnia”. “Non siamo solo studenti casinisti – continuano altre ragazze del Pacinotti – dopo i danni che ci sono stati durante l’occupazione, vogliamo dimostrare che questa volta siamo noi a fare qualcosa per la scuola”.

“Così dimostriamo per davvero quanto ci interessa la nostra scuola”, dice Mattia Esposito, diciottenne, rappresentante di istituto. Un’iniziativa nata durante le elezioni di istituto, quando le liste di studenti si sono sfidate a colpi di promesse di ristrutturazione. Poi è arrivato l’aiuto dell’associazione “Prendi parte”, associata a Libera: universitari che aiutano i ragazzi delle superiori a realizzare i loro progetti con “Scuter”, l’acronimo di Scuola e territorio.

Ai lavori prenderanno parte anche docenti e dirigente scolastico che, intanto, ha messo a disposizione i fondi per l’acquisto dei materiali.

Simile iniziativa anche a Milano, nella scuola elementare di via Martinengo, dove a rimboccarsi le maniche e sporcarsi di pittura sono stati genitori e nonni degli alunni. Tutti provetti imbianchini per quello che è stato ribattezzato il “Caring day”: un giorno dedicato, appunto, alla cura dei luoghi in cui i ragazzi spendono gran parte del loro tempo e della loro formazione.

In attesa che prenda il via il grande programma dedicato all’edilizia scolastica voluto dal Governo Renzi, due buoni esempi che speriamo ispirino ragazzi e genitori di tutta Italia.

 

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