Uno ‘smanettone’ da Mondadori


Offerta di stage per informatici da inserire nella Direzione Operations per l’unità di business Pubblicità

Chi lo dice che una casa editrice abbia bisogno soltanto di giovani dal curriculum umanistico/letterario? Un luogo comune da smentire, in particolare se si tratta di uno dei colossi dell’editoria come il gruppo Mondadori.  La società milanese seleziona, infatti, un/una brillante giovane neodiplomato con indirizzo Informatico o neolaureato triennale in informatica per lo Stage Sistemi informativi – Divisione Pubblicità.

Al tirocinante spetterà il contributo operativo al proprio tutor nell’assistenza informatica all’utenza e nelle attività di gestione e manutenzione delle macchine presenti in azienda. Non serve essere “geni del pc” ma l’azienda vuole entrare in contatto con persone che abbiano una buona conoscenza di hardware, sistemi operativi (sia in ambiente Windows che in ambiente Mac), programmi antivirus per installazione/assistenza e buona conoscenza delle reti.

Lo stage, 6 mesi con orario full-time, si svolgerà a Segrate (MI) e prevede un rimborso spese mensile, l’accesso gratuito alla mensa e l’utilizzo di navette aziendali.

Si risponde all’annuncio da qui, compilando l’apposito form di candidatura

https://myjobs-it.becruiter.net/jobagent/_Mondadori_it/profitcenter/job_details.aspx?jobid=222052

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Test: fin'ora passa il 30% dei candidati. Ecco alcune domande già somministrate

Next Article

Udu e Rete: "Il premier può evitare di farci gli auguri"

Related Posts
Leggi di più

Facebook, in Europa 10mila posti lavoro in 5 anni

. "La regione sarà messa al centro dei nostri piani per aiutare a costruire il metaverso che ha il potenziale di aiutare a sbloccare l'accesso a nuove opportunità creative, sociali ed economiche", spiegano Nick Clegg, Vice Presidente Global Affairs del colosso di Menlo Park
Leggi di più

Salario minimo, cos’è e perché ce lo chiede l’UE

A riporta in auge il tema è una proposta rilanciata da Partito democratico e Movimento 5 Stelle. Tranne timide eccezioni, l'idea non sembra però raccogliere l'entusiasmo né delle parti sociali, né degli altri partiti di maggioranza. Eppure allargando lo sguardo, solo sei Paesi europei, Italia compresa, non possiedono una normativa del genere.