Università: l’incontro tra Carrozza e i ricercatori italiani

incontro Carrozza Ricercatori

INCONTRO CARROZZA RICERCATORI – Si svolgerà questa mattina al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca,l’incontro tra Maria Chiara Carrozza e una delegazione dell’ADI – Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca Italiani.

Durante l’incontro si discuteranno molte delle proposte avanzate dall’ADI negli scorsi mesi:

  • Superamento del dottorato senza borsa e abolizione delle tasse di dottorato
  • Trasformazione dello status del dottorando da studente a ricercatore professionista (come previsto dalla Carta Europea dei Ricercatori) attraverso
    la trasformazione del dottorato in un contratto a causa mista
  • Reintegro dei fondi sottratti al dottorato di ricerca nel corso degli ultimi 5 anni (vedi Terza indagine annuale ADI su Dottorato e Post-Doc, 2013, p.7)
  • Riforma del post doc, individuando una sola figura professionale, il ricercatore a tempo determinato, in cui confluiscano le due attuali tipologie dell’assegno di ricerca e del ricercatore a tempo determinato di tipo A
  • Fine del blocco del turn over e ripresa del reclutamento dei giovani ricercatori, attualmente espulsi in massa dal sistema accademico (vedi Terza indagine annuale ADI su Dottorato e Post-Doc, 2013, pp. 26-27);
  • Valorizzazione del titolo di dottore di ricerca nella Pubblica Amministrazione, nella Scuola

Sono tanti, insomma, i temi caldi da affrontare per il ministro Carrozza. Il dottorato di ricerca è uno dei settori su cui maggiormente si discute, soprattutto negli ultimi mesi. Il Corriere dell’Università ha promosso un’inchiesta, pubblicata di recente, proprio sul mondo dei dottorati e della ricerca italiana. Tra gli altri, ha parlato anche Francesco Vitucci, segretario dell’ADI, che proprio questa mattina incontrerà il ministro. “Come Paese ritengo che stiamo scoraggiando gli studenti e incentivando la fuga dalle università – ha dichiarato. Il modello universitario italiano è un tritacarne ancora più feroce rispetto agli stessi privati”.

Qui trovate l’inchiesta nella sua versione integrale.

RN

 

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