Università e non profit per la lotta ai tumori

2_cancer.jpgGiovedì 15 ottobre è stata firmata la convenzione quadro di collaborazione didattica e scientifica tra la Facoltà di Medicina, Chirurgia e Scienze della Salute di Novara e la Fondazione “Edo ed Elvo Tempia, associazione privata che da quasi trent’anni si dedica alla lotta contro i tumori.
L’accordo formalizza un rapporto di collaborazione, esistente da tempo tra i due enti, sotto forma di finanziamenti per i  contratti di specializzazione medica e borse di studio per dottorati. La stipula della convenzione mette a disposizione della Facoltà, il personale della Fondazione, in qualità di docenti a contratto, le attrezzature tecnico-scientifiche e i laboratori, le competenze specifiche e il supporto allo svolgimento di attività integrative come stage, tirocini ed esercitazioni, ospitando gli studenti presso i propri laboratori, nonché borse di studio e sussidi a favore di studenti, specializzandi, laureandi e neo-laureati.
Un primo risultato della neo-nata collaborazione, il modulo di insegnamento Analisi di espressione genica, tenuto dalla dottoressa Giovanna Chiorino, responsabile dell’équipe del Laboratorio della Fondazione, parte integrante del corso di Genomica funzionale, nell’ambito del corso di laurea magistrale in Biotecnologie mediche.
Il preside della Facoltà di Medicina, professor Giovanni Vacca, ha dichiarato: “Oltre i numerosi vantaggi che questo accordo porterà  all’Ateneo, costituisce un’importante occasione di promozione e rafforzamento della presenza dell’Ateneo nell’area del Biellese“.
Le attività e i progetti di ricerca portati avanti in questi anni, a livello internazionale, dai ricercatori del Laboratorio, confermano l’importanza di investire nella ricerca scientifica e il supporto encomiabile delle associazioni benefiche.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Law school internazionali a caccia di avvocati

Next Article

Addetti alle vendite nell’abbigliamento capitolino

Related Posts
Leggi di più

Rientro dei cervelli in fuga, la ministra Messa ci crede: “Abbiamo messo sul piatto 600 milioni di euro”

In Senato la ministra dell'Università ha confermato l'importante stanziamento del Governo grazie ai fondi del PNRR riguardo al programma di rientro dei ricercatori italiani che sono andati a lavorare all'estero. E sul no della Gran Bretagna per il visto speciale per i nostri laureati: "Noi siamo diversi da loro e accogliamo chiunque abbia le capacità di innovare".