La battaglia di Sophie sulle orme di Greta: riuscire a far cambiare la legge tedesca sul clima

La giovane Sophie Backsen, 22 anni, seconda di cinque fratelli che rappresentano il futuro dell’azienda agricola di famiglia e studentessa di agraria a Kiel, ha portato lo Stato tedesco al cospetto del Tribunale Costituzionale Federale di Karlsruhe, la massima Corte in Germania, per l’insufficienza della legge sul clima. La fattoria della sua famiglia di coltivatori rischia infatti di scomparire a causa dell’innalzamento del livello del mare, che sovrasterà l’isola tedesca di Pellworm (nel Land tedesco dello Schleswig-Holstein).

Si tratta di una sentenza storica, infatti è la prima volta che in Germania il “patto tra generazioni” viene invocato per tentare di risolvere la questione climatica, come riporta il Corriere della Sera. La Corte Costituzionale ha supportato le argomentazioni di Sophie e di un gruppo di ambientalisti coordinati da Greenpeace e ha stabilito che i tagli programmati entro il 2030 dalle legge del 2019 non tutelano le generazioni future. Lo scopo degli ecologisti è che la legge venga aggiornata entro la fine dell’anno prossimo per raggiungere l’obiettivo delle emissioni zero entro il 2050.

Per Sophie Backsen questa lotta è innanzitutto una questione personale, visto che l’isola di Pellworm in cui vive è a due metri sul livello del mare. Tuttavia grazie al suo impegno sostenuto dai Verdi e dai gruppi ambientalisti, la sua è diventata una questione di rilevanza politica a livello nazionale. L’opinione pubblica l’ha definita “la nuova Greta Thunberg” tedesca.
E ancora una volta il destino dell’ambiente è difeso dalle giovani generazioni.



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