Un tweet sulla pace: a 16 anni vince il “Nobel”

Un acrostico sulle lettere della parola “pace” e una 16enne studentessa di Milano vince un concorso europeo rivolto ai giovani per rispondere alla domanda “che cosa significa per te la pace in Europa”

«Pace: Ponte Avente Comuni Estremità»: con questo tweet Elena Nicoletta Garbujo, una studentessa di sedici anni della provincia di Milano, ha vinto il concorso organizzato dall’Unione Europea per il Nobel per la Pace.

Rivolto a tutti i cittadini europei tra gli 8 e i 24 anni, il concorso “Peace, Europe, Future” premia le migliori risposte alla domanda “che cosa significa per te la pace in Europa”. Tra i 5400 giovani che hanno partecipato, con disegni o elaborati scritti, la commissione del Forum Europeo per la gioventù ha scelto 16 finalisti, divisi in fasce d’età, e poi una giuria ha selezionato i tre vincitori, mentre un quarto è stato votato tramite Facebook dal pubblico.

L’acrostico di Elena sulle lettere della parola “pace” le è valso il premio per il gruppo tra i 13 e i 17 anni, mentre la spagnola Ana Falo Vincente è stata selezionata per il gruppo 8-12, la polacca Ilona Zielkowska nel gruppo 18-24 e il maltese Larkin Zahra è stato eletto tramite Facebook.

«La mia vita è cambiata in quattro parole -ha detto Elena – Ho vinto con un “elaborato” che non ho elaborato affatto, ma che mi è venuto di getto, immaginando, invece che pensando, a cosa vuole dire per me la pace in Europa. Quindi la P di pace mi ha suggerito la parola “ponte“, un mezzo per riunire persone che vivono su sponde separate ma che desiderano ardentemente stare insieme, lavorano duramente per costruire una possibilità di contatto e perseverano per superare quell`ostacolo che li separa, riuscendo, alla fine, a vivere in comune. Ma un ponte non si fa se chi sta su una delle due sponde non è d`accordo, vero? E quindi mi è scaturito un acronimo: “PACE = Ponte Avente Comuni Estremità”, che evidentemente ha colpito la commissione giudicatrice».

Elena sarà premiata durante la cerimonia a Oslo alla presenza dei leader Ue.

 

Chiare Cecchini

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