Tumori, la ricerca si fa sul web

La lotta ai tumori si puo’ fare anche dal pc di casa con qualche minuto a disposizione e un po’ di pazienza. L’universita’ britannica di Oxford e la onlus Cancer Research U.K. hanno lanciato un sito in cui chiedono agli utenti di aiutare i ricercatori analizzando alcune immagini e catalogando il loro contenuto.

Il sistema del crowdsourcing, attraverso cui si ‘appalta’ un progetto alla comunita’ web, e’ gia’ stato usato in diversi altri progetti scientifici, dall’astronomia alla biologia, e in qualche caso ha generato pubblicazioni sulle principali riviste.

In questo caso gli esperti chiedono agli utenti di visionare decine di migliaia di immagini al microscopio di tumori al seno, identificando sulla base di forma e colore le cellule presenti e stimando il loro numero. In particolare le cellule che sullo schermo appaiono gialle si riferiscono ad alcuni biomarker che potrebbero aiutare a predire la risposta ad alcuni farmaci:

“Questi dati sarebbero normalmente analizzati dai ricercatori, ma ormai il loro volume e’ tale che visionarli rallenta notevolmente la ricerca – spiega Chris Lintott della Oxford University – quello che chiediamo agli utenti e’ lo stesso lavoro che farebbe un patologo”.

E’ dedicato invece ai pazienti il National Proactive Surveillance Network appena lanciato da alcune istituzioni statunitensi: sul sito tutti coloro che soffrono di cancro alla prostata e che hanno scelto di non operarsi ma fare ‘sorveglianza attiva’ sono chiamati a immettere la propria storia clinica. Sulla base dei dati i ricercatori sperano di riuscire a capire quali siano i cambiamenti che preannunciano un peggioramento del tumore e la necessita’ di intervenire.

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