Tragedia della funivia, l’ultimo sogno spezzato di Hesam e Serena: non potranno nemmeno essere sepolti insieme

La città di Diamante, dove l’ex studentessa della Sapienza era nata, non possiede un cimitero civile. Hesam, di origini iraniane, era musulmano.

Non potranno essere seppelliti assieme Serena Cosentino e Mohammadreza Hesam Shahisavandi, i due fidanzati morti nella tragedia della funivia di Mottarone. La famiglia della giovane ricercatrice del Cnr ed ex studentessa della Sapienza di Roma avrebbe voluto che anche il compagno fosse sepolto con lei ma non sarà possibile: per farlo servirebbe, infatti, un cimitero civile visto che Hesam era musulmano, ma la città di Diamante in provincia di Cosenza (da dove vive la famiglia di Serena) ne è sprovvisto.

Intanto decine di persone hanno reso l’ultimo saluto alla giovane durante il funerale che si è svolto oggi proprio nella cittadina calabrese dove è stato proclamato lutto cittadino. La bara, coperta di gerbere bianche e gialle, è arrivata in tarda mattinata nella chiesa di Gesù Buon Pastore, accompagnata da un lungo applauso.

La giovane era impiegata da alcuni mesi a Verbania come borsista al Cnr – Istituto di Ricerca sulle Acque. All’arrivo della salma la madre, visibilmente provata, si è inginocchiata lasciandosi andare ad un pianto dirotto e dopo pochi minuti ha avuto un malore. Sono dovuti intervenire i paramedici per sedarla.

La salma di Hesam, a quanto si apprende, farà ritorno in Iran appena saranno risolti tutte le incombenze burocratiche del caso. Il ragazzo, 23enne, era uno studente della Sapienza di Roma e avrebbe dovuto laurearsi il prossimo luglio in Ingegneria civile (laurea magistrale) con indirizzo geotecnico.

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