Test di medicina: i più numerosi sono i laziali

Scuola, Esami di Maturità

Laziali e campani sono stati i candidati più numerosi, presentatisi per affrontare i test di medicina.
Ieri, sono stati in 7mila ad affrontare le prime prove di ammissione ai corsi in inglese di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi dentaria dell’Università Cattolica.
Il numero di partecipanti è stato tale da creare caos e ritardi nelle procedure.

Oggi, sono stati resi noti i numeri relativi alla provenienza dei candidati che si sono presentati a Roma e Milano per fare i test.
I più numerosi sono stati i laziali: ieri, in fila, erano in 1.638.
Al secondo posto, i campani: hanno affrontato il test ben 1.537 candidati.
Seguono Puglia (1.134 e 77), Sicilia (866 e 49), Calabria (613 e 43), Lombardia (355 e 26) e Basilicata (244 e 22).

Alla Fiera di Roma, un numero significativo di persone provenienti dalle regioni del Centro-Sud (Umbria, Marche, Calabria, Sicilia, Sardegna, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata e Puglia).
AZ

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Arrivano Amato e Profumo, contestazioni degli universitari a Pisa

Next Article

Lavoro per addetto alla comunicazione a Bruxelles

Related Posts
Leggi di più

“Vietato salire sull’aereo con i ventilatori polmonari”: Ryanair nega il volo a una dottoranda che deve andare a discutere la tesi

L'incredibile storia capitata a Paola Tricomi, studentessa siciliana della Normale di Pisa che tra qualche giorno dovrà discutere la tesi di dottorato. La compagnia aerea le ha negato la possibilità portare a bordo i due ventilatori polmonari che le servono per respirare. Dopo la mobilitazione sul web la società irlandese ha fatto marcia indietro: "E' stato un equivoco".
Leggi di più

Ucraina, niente vacanze estive per gli studenti di Mariupol: “Russi iniziano la loro propaganda a scuola”

L'occupazione russa della città simbolo della guerra in Ucraina comincia ad avere le prime ripercussioni: gli studenti non faranno le vacanze estive e andranno a scuola fino al 1 settembre. Secondo il governo di Kiev l'esercito di Putin vuole de-ucrainizzare gli scolari e prepararli al curriculum russo che dovranno studiare il prossimo anno scolastico.