Tesina, come giocarsi le carte migliori

Partiamo da un dato di fatto: la tesina di fronte alla commissione diventa il vostro biglietto da visita principale. Non sottovalutatela, non prendetela sottogamba: le fatiche delle prove scritte sono alle spalle, sei di fronte, oramai, all’ultimo sforzo prima della vera e propria maturità.

Partiamo da un dato di fatto: la tesina di fronte alla commissione diventa il vostro biglietto da visita principale. Non sottovalutatela, non prendetela sottogamba: le fatiche delle prove scritte sono alle spalle, sei di fronte, oramai, all’ultimo sforzo prima della vera e propria maturità. La tesina diventa per voi l’occasione per dimostrare ai componenti della commissione chi siete davvero, cosa siete capaci di fare. Cerca di dimostrarti sicuro nei tempi e nei modi

Come preparare un’ottima tesina? Nel migliore dei casi sarebbe bene cominciare ad impostare il proprio lavoro già dal mese di maggio. Prendila con calma, analizza con razionalità quello da cui vuoi partire e scegli l’argomento che consideri a te più consono. Durante la fase di elaborazione non cadete nei soliti errori di valutazione: non eccedete con il numero delle pagine e con contenuti troppo complessi. Il rischio è di provocare domande su cui non siete preparati o di non permettere ai professori di seguirvi nel vostro percorso.

Ricordatevi una cosa: non dovete realizzare un vero e proprio trattato filosofico né una ricerca scientifica. Mettete al bando il nozionismo ed evitate lo scopiazzamento da internet: i professori, oramai, ci sono abituati. Alcuni di loro giurano di riuscire a scoprire l’inganno in soli dieci minuti e quelli che hanno un particolare feeling con il web scommettono di risalire in meno di quindici minuti alla fonte “dell’ispirazione”. Cercate di presentare un elaborato originale, con collegamenti studiati e pensati ad hoc, che sappia svelare anche un po’ quella che è la vostra personalità di fronte alla commissione. Non dimenticare di curare l’aspetto della presentazione multimediale: snello e fruibile e con qualche musica o filmato di sottofondo per integrare al meglio i contenuti esposti. Ci sono due tipi di Tesina. Vediamoli.

MULTIMEDIALE – Se siete i Mark Zuckerberg del linguaggio Java o del PowerPoint è inutile dire che una tesina multimediale è molto apprezzata dai professori ed è vantaggiosa per voi che dovrete discuterla. La possibilità di passare da un argomento all’altro con un click ha un buon effetto sulla capacità associativa della memoria, ricorderete meglio i collegamenti e sarà anche più divertente e stimolante da preparare. Ricorda: il lavoro deve essere chiaro e facilmente consultabile. Meglio evitare, dunque, eccessi: pensa prima ai contenuti, e dopo alla grafica!

TESINA TRADIZIONALE – La tesina cartacea è un must per gli studenti amanti della scrittura.Il consiglio è preparare un elaborato fluido e ricco preferibilmente accompagnato da immagini, didascalie, citazioni e grafici per non renderlo troppo noioso alla vista e catturare l’attenzione dei professori. Cerca di essere preciso nella scrittura, senza girare troppo intorno ai temi. Non avventurarti nella stesura di un trattato lungo decine di pagine. Non avresti il tempo nemmeno di leggerle.

 
 
 
 
 
 
 
 

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