Prova orale: le dritte per affrontarla al meglio!

È quella più temuta dagli studenti: è l’inizio e la fine, l’ultimo ostacolo prima del diploma, il primo momento di crescita di fronte a una commissione esaminatrice. Ma come affrontarla?

È quella più temuta dagli studenti: è l’inizio e la fine, l’ultimo ostacolo prima del diploma, il primo momento di crescita di fronte a una commissione esaminatrice. Ma come affrontarla?

Dopo la terza prova, non resta che affrontare l’esame più duro: l’orale. Ma come dimostrare ai commissari esterni e agli insegnanti interni la propria preparazione? Partiamo dalle questione più pratiche che abbiamo ben sintetizzato nella nostra Guida alla Maturità.

Il punteggio massimo da ottenere alla prova orale è 30: la sufficienza arriva con 20 punti. Tuttavia va precisato che ci sono alcuni casi in cui i professori, nell’assegnazione del punteggio totale della prova orale, vanno anche al di sotto della soglia dei 20. Questo perché non esiste, a oggi, un voto minimo. Non stiamo parlando di bocciatura assicurata, perché il tutto va comunque sommato al punteggio ottenuto nelle prove scritte, ma va fatta grande attenzione.

La prima e unica domanda degli studenti è quella sul tempo: quanto durerà la prova orale? Ebbene, ragazzi, anche in questo caso non esiste una risposta precisa. In me- dia, infatti, il colloquio può durare circa 40 minuti, ma ci sono casi in cui si è andati oltre, come casi in cui è durato molto meno. Il consiglio è quello di prepararsi un discorso, dimostrandosi pronti se il colloquio durerà più o meno del previsto.

Non lasciatevi paralizzare dalla tensione! Ricordate un aspetto fondamentale: la prova orale comincia con una carta proprio a vostro favore. Il colloquio, infatti, prende il via da un vostro lavoro. La tesina è un’arma a vostro vantaggio. Di solito la commissione concede al candidato un tempo compreso tra i 10 e i 15 minuti per presentare il proprio lavoro prima di passare alle domande. Ecco: dimostratevi sicuri di voi, capaci e pronti di saltare da un argomento all’altro.

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