Tesi di dottorato in memoria di Sainati

46.gifUn premio in memoria di Vittorio Sainati. Il bando è stato pubblicato in questi giorni e vuole ricordare l’llustre docente di filosofia teoretica dell’Università di Pisa, morto nel novembre 2003.
Il premio viene asseganto alla migliore tesi di dottorato di argomento filosofico e consiste nella pubblicazione della tesi vincitrice in una delle collane filosofiche edite dalla casa editrice Ets.
Possono partecipare al concorso laureati che hanno discusso la tesi negli anni solari 2007 e 2008. Inoltre è importante non aver ricevuto altri premi o riconoscimenti.
La domanda di ammissione al concorso dovrà pervenire alle Edizioni Ets entro il 24 marzo 2009. Informazioni su https://www.edizioniets.com/premiosainati/

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Niente inaugurazione a Sienala decisione del rettore

Next Article

Accademia di Napoli: riapre la Biblioteca

Related Posts
Leggi di più

Erasmus+, un partecipante su tre trova lavoro all’estero dopo il tirocinio

I dati di un'indagine svolta dall’Agenzia nazionale Erasmus+ evidenziano come oltre il 30% dei partecipanti ai programmi di formazione fuori dai confini italiani alla fine del percorso siano riusciti ad inserirsi nel mondo del lavoro dei paesi ospitanti. Quest'anno sono già 457 i progetti di mobilità individuale ricevuti.
Leggi di più

Alternanza scuola-lavoro, in Puglia boom di infortuni per gli studenti: 4500 in un anno

Fanno ancora discutere i numeri dei progetti PTCO che dovrebbero garantire percorsi di formazione all'interno delle aziende per i ragazzi che frequentano gli ultimi anni delle scuole superiori. In Puglia le denunce di infortuni che hanno riguardato studenti nel 2019 sono state 4500, il 4,5% del totale nazionale. Intanto domani il presidente Mattarella incontrerà i genitori di Lorenzo Parelli, lo studente morto durante il suo ultimo giorno di stage.
Leggi di più

Smart working, dopo giugno solo il 15% delle imprese permetterà il lavoro a distanza in una città diversa dalla sede aziendale

Secondo un'indagine dell'Associazione italiana per la direzione del personale quasi 9 aziende su 10 sono disponibili ad utilizzare il lavoro da remoto dopo la deadline del 30 giugno. Solo il 15% però è disposto a far lavorare gli smartworker nelle loro città di origine. Una scelta che potrebbe penalizzare soprattutto i laureati del sud.