Terremoto, in Lunigiana maturandi in classe per la terza prova: “Possibile rinvio”

terremoto scuola

Nuova notte fuori casa, dormendo nelle strutture allestite, tanti pero’ anche in auto, per le popolazioni della Lunigiana e Garfagnana, tra le province di Massa Carrara e Lucca, a causa del terremoto tornato ieri a farsi sentire forte, con una scossa di magnitudo 4.4. Sciame sismico proseguito nella notte con quattro scosse, di cui una di magnitudo 3.1.

Comunque, spiegano i sindaci di Fivizzano e Minucciano, la nottata e’ trascorsa in modo piu’ tranquillo rispetto ai timori di ieri. E stamani, da quanto appreso dagli enti pubblici, via libera alla terza prova degli esami di maturita’ dopo le verifiche negli edifici scolastici: a Villafranca comunque gli studenti sono stati spostati di scuola.

Intanto il presidente della Toscana Enrico Rossi, arrivato in tarda serata in Lunigiana, ha attivato, si spiega dalla Regione, ”il dipartimento nazionale della Protezione civile per ottenere l’invio nei territori colpiti di quattro moduli abitativi. Le strutture, che saranno in grado di ospitare circa 1000 persone, arriveranno nelle zone colpite dal sisma nella giornata di oggi”. Gia’ partito da Firenze il centro mobile della Protezione civile della Provincia di Firenze per realizzare strutture a sostegno della popolazione.

Un possibile rinvio del quizzone. E’ questo l’annuncio del ministro dell’istruzione Maria Chiara Carrozza, che in un tweet ha parlato di un’ordinanza in cui a discrezione della commissione può essere rinviata la prova nelle sedi coinvolte.

Già in precedenza, sempre attraverso il sito di microblogging, il ministro Carrozza aveva espresso la sua vicinanza alle popolazioni colpite i questi giorni dal sisma in Lodigiana. Solo in questi minuti, quindi, si saprà se le commissioni decideranno di  far svolgere normalmente la prova per i maturandi.

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