Tasse ai fuoricorso, Profumo: “Aumento pari ad un caffè al giorno”

“Non e’ vero che per gli studenti fuoricorso e’ in arrivo una stangata. Per la maggior parte di loro l’ aumento delle tasse universitarie sara’ proporzionale al reddito. Nel 90% dei casi si parla di un incremento pari al costo di un caffe’ al giorno”. E’ la stima fatta dal Ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, intervenuto questa mattina al programma di Radio 1 Rai ‘Prima di tutto” in merito all’aumento delle tasse universitarie previsto dalla Spending Review.“Ad essere colpiti- ha aggiunto- saranno gli studenti immotivatamente in ritardo sul piano di studi. Chi studia e lavora potra’ indicare come ripartire il tempo dedicato alle due cose e pagare un aumento minimo”. Profumo ha concluso il suo intervento spiegando la filosofia del provvedimento: “I cittadini devono imparare dalla scuola, ci sono tempi che devono essere rispettati. I costi del paese per il non fare o per il ritardo nel fare sono enormi e hanno influito sul nostro debito in modo rilevante”.

Total
0
Shares
5 comments
  1. “I costi del paese per il non fare o per il ritardo nel fare sono enormi e hanno influito sul nostro debito in modo rilevante”. tutti sanno che i fuoricorso non solo non costano nulla, ma addirittura sono una risorsa finanziaria per le università.. perchè tante bugie, ministro Profumo? E se fosse vero, perché non ci dice mai a quanto ammontano questi fantomatici costi dei fuoricorso?

  2. Difficilmente chi lavora e studia riesce anche a rispettare i tempi di laurea. E la maggior parte di chi lavora lo fa in nero poichè i datori di lavoro difficilmente inquadrano personale studente poichè “rende poco” sul posto di lavoro.
    E anzichè darci una mano…ad esempio migliorarando gli ordinamenti, pubblicate manifesti di corso di laurea in cui compaiono fino a 5 esami in un solo semestre così da rendere ancora più difficile stare al passo ma allo stesso tempo togliendo un esame “del tutto” per rendere la figura dell’ ingegnere ancora più impreparata. E sto parlando del manifesto del corso di laurea in ingegneria informatica della Federico II di Napoli.
    In che modo poi uno studente fuori corso è un peso se ad egli non viene dato ne da mangiare ne dove dormire? Egli paga regolarmente le tasse come tutti! Mi dispiace ma la faccia da santi che tentate di pitturare sulla vostra faccia mentre ci mettete le vostre sporche manacce nelle tasche dei studenti depredando così il futuro di tutto il paese è una faccia difficile da guadagnare.
    Cioè voi ci aiutereste e motivereste allo studio….facendoci pagare ancora altri soldi in una regione con le strutture che non funzionano ( ad esempio Trenitalia, la SEPSA, la metropolitana di Napoli).
    Siete un governo di farabutti che noi non vogliamo. Ma se voi siete ancora lì è perchè oggi non c’è DEMOCRAZIA siccome Demo è Popolo e Crazio è Potere. Supponiamo ora per assurdo che il popolo cioè Noi abbiamo Potere decisionale sulla politica.Allora voi malfattori , stupratori della democrazia non sareste ancora al vostro posto giocando ai tablet, i-phone con le autoblu a prendere 40.000 € al mese dicendo addirittura di non farcela ad arrivare a fine mese.
    No non potreste, ma questo è un assurdo. L’assurdo discende dall’ aver negato la realtà.
    Dunque non siamo in uno stato democratico.

  3. daniele invece di scrivere queste cose vai a studiare, che magari ti eviti qualche anno di tasse in più 😉

    Quello che dici è vero, ma le università sono piene di fannulloni fuoricorso anche di 2 3 anni. Se aumentare le tasse contribuisce a farli sparire, triplicatele pure. Spazio alle eccellenze non ai “perditempo”

  4. Il contributo per la ragione campania quest’anno è passato da 62 a 140 euro, ciò significa che io studente fuoricorso dovrei pagare invece di 263 euro 277+140= 417 euro!!! ed è solo la prima rata…

    Ministro profumo ma lei quanto cazzo lo paga un caffe???

Lascia un commento
Previous Article

Sapienza, bilancio positivo per la Scuola di studi avanzati

Next Article

Padova seleziona tutor per il TFA

Related Posts
Leggi di più

La versione di Seneca, talebani e Martin Luter King: ecco le tracce più scelte dalle scuole per la seconda prova della maturità

Ieri i 520mila studenti che hanno svolto la seconda prova dell'esame di maturità hanno impiegato in media tra le 4 e le 6 ore. Seneca e Tacito i più gettonati nei licei classici. I risultati avranno un peso minore rispetto al passato (solo 10 su 100). Il ministro Bianchi: "L'anno prossimo torneremo alla vecchia impostazione ma disponibile ad introdurre ulteriori novità".