Studenti in marcia contro il ddlScontri nel centro di Roma

“È come Genova, violeremo la zona rossa”. Queste erano le intenzioni di alcuni studenti nelle fasi concitate degli scontri a Via del Corso a Roma.

“È come Genova, violeremo la zona rossa”. Queste erano le intenzioni di alcuni studenti nelle fasi concitate degli scontri a Via del Corso a Roma. Scontri che hanno portato al quasi tentato ribaltamento di alcuni blindati e a feriti tra le forze dell’ordine.
Le cariche della polizia non si sono fatte attendere e subito dopo si è sciolto il corteo degli studenti che, allontanato da Piazza Montecitorio, aveva imboccato via del Corso. Secondo quanto riferito da alcuni poliziotti la giornata si preannunciava “delle più calde”.
Intanto nell’Aula della Camera il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini si è mostrato solidale nei confronti degli studenti. “Le forze dell’ordine hanno sempre la nostra solidarietà in quanto fanno solo il loro lavoro. Allo stesso tempo dobbiamo mostrare solidarietà nei confronti di quegli studenti che prendono 30 e lode e che oggi sono in strada a protestare”.
“Deve vederci uniti – ammonisce – non la impropria scelta tra studenti e forze dell’ordine, quelli li rispettiamo tutti. L’esecrazione del Parlamento va nei confronti di quei gruppuscoli che fomentano violenza”.

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