Studenti e Funamboli occupano l’ex maternità di Bologna: “Basta svendita del nostro patrimonio”

Bologna
Lo striscione apparso all’esterno dell’edificio dell’ex maternità di Bologna

 

Prima Pisa, poi Torino. Oggi è toccato a Bologna. Stanno tornando alla carica gli studenti, in vista della manifestazione nazionale del 15 novembre, quando scenderanno in più di 40 piazze italiane. I Funamboli – questo il nome del gruppo organizzato composto da Link Bologna e Unione degli Studenti Bologna, hanno occupato e riaperto la storica sede dell’ex maternità, che rischiava di rimanere in disuso.

In effetti la storia dell’edificio è lunga e complessa: lo stabile fu venduto infatti per metà del suo valore all’imprenditore Romano Volta, che da allora – dicono gli studenti- lo ha aperto solo raramente per mostre ed esposizioni.

“L’ex maternità fu sede universitaria, pronto soccorso ostetrico e scuola materna. A metà degli anni ’90 è stato chiuso ad eccezione dell’ala destinata alla scuola materna che rimane tuttora in funzione. Nel 2011 la Provincia ha svenduto lo stabile per metà del valore all’imprenditore Romano Volta – raccontano gli studenti in una nota apparsa sulla propria pagina facebook. In progetto c’è la creazione di un grande albergo di lusso, con annesse enoteca, birreria e altri servizi. Siamo stanchi – continuano – di vedere il nostro patrimonio pubblico svenduto a privati che pensano unicamente al proprio profitto e lo svuotano dell’importante funzione sociale”.

“Saremo imprevedibili e ostinati – concludono i Funamboli. Guarderemo dall’alto dell’ex Maternità con un sorriso collettivo, saremo in tanti, sempre di più. Vi ricordate che diceva il compagno intellettualoide durante il collettivo? “La felicità è sovversiva quando si collettivizza.”

RN

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