Studenti di Fisica in mobilitazione

L’assemblea degli studenti e delle studentesse di Fisica della Sapienza, ha visto una straordinaria partecipazione e una discussione ampia e propositiva

L’assemblea degli studenti e delle studentesse di Fisica della Sapienza, ha visto una straordinaria partecipazione e una discussione ampia e propositiva. Questo è quanto riportato dai Collettivi Universitari.
L’università che oggi viviamo è il frutto dei continui tagli che negli ultimi anni hanno colpito l’intero settore dell’istruzione pubblica: tasse universitarie in costante aumento, test d’ingresso a pagamento resi obbligatori per ogni corso di laurea, pagamenti per ogni pratica burocratica, servizi per gli studenti ridotti al minimo, diritto allo studio completamente smantellato, offerta didattica in continuo calo.
Il DdL Gelmini si pone in naturale continuità con queste politiche. Esso stabilisce infatti l’ingresso dei privati nei Consigli di Amministrazione che sempre più accentreranno poteri nella gestione degli atenei, andando a minare la garanzia di equo sviluppo dei settori disciplinari e della ricerca. Istituisce un Fondo per il Merito affidato a una S.p.A. che erogherà fondi senza tener conto del reddito, in una società che non consente uguali possibilità di accesso e proseguimento degli studi. Elimina la figura del ricercatore a tempo indeterminato e non prevede alcun piano di assorbimento nella fascia di associati né per i futuri ricercatori precari, né per gli attuali strutturati.
Tutto questo si inserisce in un contesto di profonda crisi economica che, a differenza di quanto vorrebbero farci credere, non sta affatto finendo ed in cui i provvedimenti del Governo e di Confindustria mirano a colpire determinati settori della società: basti pensare alle decine di migliaia di precari della scuola rimasti senza lavoro, alle privatizzazioni all’interno del settore pubblico e dei beni comuni come l’acqua, ai continui attacchi ai diritti dei lavoratori, con il tentativo di disdettare il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro e con gli attacchi al diritto di sciopero.
Per questo riteniamo indispensabile che la mobilitazione in corso, partita dai ricercatori, si allarghi all’intero mondo universitario e riesca a legarsi alle altre realtà in lotta presenti in tutto il Paese. Ci appelliamo a tutti gli studenti, affinché nei prossimi giorni si creino grandi assemblee in tutte le facoltà, per discutere la gravità della situazione attuale e per costruire un percorso di mobilitazione comune per le prossime settimane e per i prossimi mesi. Pensiamo che siano necessarie delle prese di posizione forti e dei momenti di comunicazione con l’intera società.
Per ulteriori informazioni: ateneinrivolta.org

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