Studente muore schiacciato da una trave d’acciaio: era all’ultimo giorno di stage gratuito in azienda

Lorenzo Parelli aveva 18 anni e ieri stava per completare il tirocinio in un’azienda meccanica della provincia di Udine dove viveva. La Procura adesso ha aperto un’inchiesta per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. La Rete degli studenti medi attacca: “Non si può morire mentre si sta facendo quella che dovrebbe essere un’attività didattica”

Doveva essere il suo ultimo giorno di stage in un’azienda in provincia di Udine, dove abitava, e invece è rimasto schiacciato da una trave d’acciaio: è morto così Lorenzo Parelli, studente al quarto anno nel settore della meccanica industriale al Centro di formazione professionale dell’Istituto salesiano Bearzi.

Il ragazzo, diventato maggiorenne da poco, stava svolgendo uno stage gratuito nell’ambito del progetto di alternanza scuola-lavoro. La Procura di Udine ha aperto un’inchiesta per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente disponendo il sequestro di tutto il materiale.

L’incidente mortale è avvenuto attorno poco dopo le 14 di ieri, venerdì 21 gennaio. Dall’istituto dove studiava il direttore don Lorenzo Teston ha spiegato che quella era solo l’ultima di “una serie di esperienze di stage in azienda, tutte molto apprezzate, tanto da sognare un futuro proprio in quell’ambito lavorativo”.

L’incidente mortale riaccende le polemiche sui progetti di alternanza scuola-lavoro, finiti da tempo nel mirino proprio dei rappresentanti degli studenti. “Morire in un posto di lavoro durante un percorso di formazione è gravissimo. Da anni proviamo a sottolineare le storture di un sistema che manda studenti e studentesse sui luoghi di lavoro senza reali tutele e senza obiettivi chiari nei percorsi di crescita e formazione. Ci aspettiamo da subito che il Ministero intervenga sulla questione – spiega Tommaso Biancuzzi della Rete degli Studenti Medi – Non crediamo sia possibile morire a questa età mentre si fa un’attività didattica. Da quando è stata introdotta, l’alternanza scuola lavoro, ora Pcto, ha molti aspetti problematici. Tra tutti l’inserimento sui luoghi di lavoro senza un’adeguata formazione. Chiediamo risposte subito.”

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