SportSquare Games, il viaggio dall’Università alla start up di successo

sportsquare__giochi_sportivi_in_salsa_social_3976

SportSquare Games è un videogioco ideato da tre studenti under 30 che, sui banchi dell’Università di Torino,  hanno sviluppato un algoritmo per un esame.

Il compito da svolgere era quello di simulare l’arrivo sulla Luna di un robot in cerca di pietre da analizzare. Loro, però, avevano applicato il tutto al gioco del calcio. E’ così che quello che doveva essere solo un progetto per un corso della facoltà di informatica è diventato invece un videogioco lanciatissimo sul mercato.

Gabriele Costamagna, 26 anni, Ceo della start-up, ha spiegato come il passo dall’Università al mondo del lavoro sia stato breve e veloce. La sua start-up ha partecipato al programma dell’acceleratore di impresa “GameFounders”, ‘unico in Europa ad occuparsi solo ed esclusivamente di gaming’.

In Italia, invece, i tre studenti sono stati selezionati per il lancio del programma Starthappy di ItaliaOnline, un’iniziativa che intende diventare uno strumento a sostegno delle imprese emergenti nel panorama digitale italiano.
A ciascuna start-up verranno assegnati 100mila euro.

“Nel 2012 i nostri giochi, disponibili su Facebook, hanno raggiunto gli 80mila iscritti. Grazie a Starthappy dovremmo riuscire a raggiungere i 350mila utenti”, hanno detto Alex Carpentieri e Andrea Aloi, soci di ItaliaOnline. “Con Starthappy vogliamo contribuire attivamente alla crescita dell’industria digitale, supportando in modo concreto lo sviluppo di nuove iniziative di business”, ha aggiunto Antonio Coverti, Ceo di ItaliaOnline.

AZ

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Borse di studio per tirocini all’estero per un professionista

Next Article

Concorso per giovani illustratori

Related Posts
Leggi di più

Gran Bretagna, niente visto speciale per i nostri laureati: le università italiane considerate “troppo scarse”

Il governo britannico mette a disposizione una "green card" per attrarre giovani talenti e aggirare così le stringenti regole imposte dalla Brexit. Potranno partecipare però solo chi si è laureato in una "università eccellente" in giro per il mondo. Dall'elenco però sono state esclusi tutti gli atenei italiani considerati quindi non all'altezza in basse ai risultati nelle più prestigiose classifiche mondiali.