Simone, suicida perchè gay

SIMONE SUICIDA PERCHE' GAY

Simone suicida perchè gay «Al tirocinio mi insultano perché sono gay». E’ lo sfogo di  Simone, il  21enne che si è tolto la vita lanciandosi dal terrazzo dell’ex pastificio della Pantanella, che almeno sei volte, nei giorni immediatamente precedenti il gesto, aveva avuto al telefono con Gay Help Line, il centro di ascolto rivolto alle persone vittime di omofobia.

In almeno un paio di occasioni Simone avrebbe lasciato un nome finto agli operatori della linea telefonica riferendo loro  delle battute omofobe e degli insulti subiti all’interno dell’ospedale nel quale effettuava il tirocinio. Quasi sempre da parte di alcuni compagni universitari. Un particolare che è emerso anche dal racconto degli amici che, il giorno dei funerali, hanno riferito una confidenza che aveva fatto loro: «Ci ha detto di essere stato isolato all’università».

Nell’ultima telefonata, un operatore gli ha anche proposto di prendere parte alla riunione del Gruppo Giovani del Gay Center, in programma il 25 ottobre. Ma a quell’incontro non è mai andato.

«Purtroppo solo una persona su venti, tra quelle che denunciano episodi di omofobia, decidono di venire nel nostro centro», racconta Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center. A Simone era stato anche offerto di incontrare uno psicologo, messo a disposizione dall’associazione.

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