Si vota, e il mondo della formazione lancia le sue priorità

BERGAMOLICEO LUSSANAI GIOVANI CON IPAD

Due giorni, oggi e domani, durante i quali studenti, dottorandi, ricercatori, stagisti e precari sono chiamati alle urne per esprimere una preferenza. Ma qualsiasi coalizione dovesse vincere le loro priorità restano immutate.

Al governo che verrà chiedono prima di tutto di difendere e rilanciare l’Università statale, democratica, aperta a tutti e diffusa nel territorio nazionale. Cambiare rotta ed obiettivi significa rilanciare la scuola e l’Università statale senza mortificarla ed emarginarla con tagli che hanno messo a rischio la sua stessa esistenza.

“Uno dei primi compiti del nuovo Governo – sottolinea l’associazione nazionale dei docenti – dovrebbe essere quello di presentare un progetto di legge che riformi il sistema di governo della scuola, per dare ad esse una nuova architettura democratica che garantisca ad ogni componente partecipazione e corresponsabilità nelle scelte e nei risultati, con un ridisegno dei poteri gestionali, distinti da quelli di indirizzo, affidati ad un organo collegiale dotato di ampie competenze e con un preside eletto e a tempo che, oltre a possedere un alto profilo culturale e professionale, goda anche di quella autorevolezza necessaria che solo la comunità nella quale opera può riconoscergli”.

Maggiori sanzioni per chi abusa dei tirocini, chiede invece la categoria degli stagisti. “Partiamo con delle linee guida che dovrebbero dare uniformità alle varie leggi regionali che già ci sono”, precisa  Elena Voltolina, giornalista e scrittrice e direttore responsabile del portale la Repubblica degli Stagisti. “Questo strumento però è molto debole perché se non verrà trasformati in legge resterà un accordo “informale” e demanderà alle singole regioni il rispetto dei principi”.

 

 

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Aiutare gli studenti nell'acquisto dei libri di testo

Next Article

Luiss, macchina fuori posto: "Aggredita a martellate". Il racconto al CorriereUniv

Related Posts
Leggi di più

Ucraina, niente vacanze estive per gli studenti di Mariupol: “Russi iniziano la loro propaganda a scuola”

L'occupazione russa della città simbolo della guerra in Ucraina comincia ad avere le prime ripercussioni: gli studenti non faranno le vacanze estive e andranno a scuola fino al 1 settembre. Secondo il governo di Kiev l'esercito di Putin vuole de-ucrainizzare gli scolari e prepararli al curriculum russo che dovranno studiare il prossimo anno scolastico.
Leggi di più

Studentessa muore a pochi esami dalla laurea: l’università la proclamerà lo stesso “dottoressa”

Irene Montuccoli avrebbe compiuto oggi 22 anni. E' morta nei giorni scorsi in seguito a dei forti mal di testa. Sul suo decesso la Procura di Reggio Emilia ha aperto un fascicolo perché la ragazza, che era andata più volte al Pronto soccorso, era sempre stata dimessa. Irene era appassionata di motori e stava per laurearsi in Ingegneria del veicolo. L'ateneo di Modena e Reggio Emilia ha avviato l'iter per la laurea alla memoria.